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·30 de agosto de 2025
Calisti: "Contro il Verona serve reagire, Sarri deve lavorare sulla testa dei giocatori"

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·30 de agosto de 2025
La Lazio si prepara al debutto casalingo della nuova stagione, domenica sera alle 20:45 all’Olimpico contro l’Hellas Verona. Dopo il brutto ko di Como, Sarri cerca subito risposte dal suo gruppo. Oltre 37mila tifosi sono attesi sugli spalti per spingere i biancocelesti verso la prima vittoria davanti al proprio pubblico, in una serata che segna anche il ritorno dell’entusiasmo all’Olimpico.
In occasione di questo match, ai microfoni di Laziopress.it è intervenuto il doppio ex della gara Ernesto Calisti.
Il blocco del mercato ha proibito di alzare il livello della squadra, magari on giocatori di qualità in mezzo al campo. Il lavoro di Sarri diventa un pò più difficile, il tecnico dovrà lavorare tanto sulla testa dei giocatori vista la situazione anomala. Ho molta fiducia in Sarri, penso sia l'allenatore giusto, ma quello che è successo alla Lazio quest'estate è qualcosa di grave. Non avere le coppe in stagione può agevolare il lavoro dell'allenatore.
È stata una brutta Lazio, il Como è il peggio che poteva capitare. Hanno tanta qualità, nonostante i tanti infortunati, ma non mi aspettavvo una presazione del genere da parte dei biancocelesti. Ci poteva stare la sconfitta ma non così, mai avrei pensato ad una Lazio così arrendevole, passiva, inconcludente in attacco e distratta in fase difensiva. Speriamo di riprenderci subito contro il Verona, nonostante l'ambiente non sia dei migliori. I tifosi biancocelesti non accettano queste prestazioni e questi risultati. Il lavoro più grande che deve fare Sarri è entrare nella testa dei suoi calciatori. A Como ho visto il peggior Guendouzi finora, per me si è salvato solo Provsgaard.
Penso che lui sitia lavorando anche s questo, la sua bravura deve essere questa. La rosa che ha a disposizione ora è nettamente diversa a quella che aveva quando ha lasciato. Ora deve essere bravo a fare le giuste mosse, soprattutto a centrocampo: Dele-Bashiru mezzala non mi convince, non è un grande palleggiatore, Belayahne potrebbe essere provato come play insieme a Guendouzi e Rovella, Pedro trequartista se dovesse cambiare modulo. Fino a gennaio non ci sono tante alterative a livello qualitativo, a parte lo spagnolo.
Siamo alla seeconda di campionato, abbiamo visto il Milan perdere in casa con la Cremonese, il campionato è imprevedibile. CI sono sicuramente squadre molto più attrezzate, penso alla Fiorentina, al Bologna, allo stesso Como, alla Roma… Questa squadra, per la rosa che ha, non la vedo tra le prime sei. Se gli uomini di Sarri dovessero arrivare in Europa League lo considero un miracolo. Sarà un lavoro davvero duro per il tecnico, ci sono tante cose da migliorare, specialmente a livello mentale.
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