Juventusnews24
·29 de agosto de 2025
Calvo svela: «In Italia c’è bisogno di evolversi su diversi aspetti, la Premier è assolutamente avanti. La Juve era una delle eccezioni…»

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·29 de agosto de 2025
Prosegue il percorso in Premier League di Francesco Calvo, ex dirigente della Juventus fino al giugno scorso. Dopo aver ricoperto il ruolo di direttore dei ricavi e delle relazioni istituzionali in bianconero, oggi è responsabile delle operazioni commerciali dell’Aston Villa, club con cui si prepara ad affrontare il Bologna in Europa League. Intervistato da Sky Sport, Calvo ha raccontato le differenze più significative tra il mondo calcistico italiano e quello inglese, prendendo come riferimento anche l’esperienza vissuta a Torino.
PAROLE – «Per me è un grande orgoglio lavorare e rappresentare un club storico per l’Inghilterra, poi sono tanti i motivi che differenziano questa nazione dal resto del mondo, calcisticamente parlando. È un mondo diverso dal resto del calcio, soprattutto per l’importanza delle squadre e la partecipazione del pubblico. In Italia c’è bisogno di evolversi su diversi aspetti, culturalmente ed economicamente la Premier è assolutamente avanti».
Nel suo intervento, l’ex dirigente ha evidenziato come la Juventus rappresenti un’eccezione nel panorama italiano. Calvo – «In Italia la Juventus era una delle eccezioni, ma il presidente solitamente ha un ruolo padronale. In Inghilterra c’è una visione più aziendale, è una differenza culturale. Qui un manager ha più libertà d’azione».
Parole che fotografano due modelli profondamente diversi: da un lato il calcio italiano, dove la figura del presidente mantiene ancora un forte peso decisionale, dall’altro quello inglese, in cui prevale una struttura manageriale più moderna e autonoma.
Per Calvo, l’approdo all’Aston Villa è un’occasione per misurarsi con una realtà in crescita, in un campionato che continua a rappresentare un modello non solo sportivo, ma anche economico e gestionale. L’Europa League contro il Bologna sarà il primo vero banco di prova internazionale nella sua nuova avventura.
Le dichiarazioni dell’ex dirigente bianconero evidenziano come la Juventus, pur essendo stata spesso un’eccezione per la sua struttura organizzativa, si trovi ora a confrontarsi con la sfida di restare al passo con i grandi club europei, non solo in campo ma anche a livello dirigenziale.