Capello: «Rocchi è solo indagato, bisogna essere prudenti. Sarebbe grave che dopo Calciopoli…» | OneFootball

Capello: «Rocchi è solo indagato, bisogna essere prudenti. Sarebbe grave che dopo Calciopoli…» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Juventusnews24

Juventusnews24

·27 de abril de 2026

Capello: «Rocchi è solo indagato, bisogna essere prudenti. Sarebbe grave che dopo Calciopoli…»

Imagem do artigo:Capello: «Rocchi è solo indagato, bisogna essere prudenti. Sarebbe grave che dopo Calciopoli…»

Capello: «Rocchi è solo indagato, bisogna essere prudenti. Sarebbe grave che dopo Calciopoli…». Le dichiarazioni dell’ex tecnico

Il terremoto giudiziario che ha colpito i vertici dell’AIA, con l’iscrizione di Gianluca Rocchi nel registro degli indagati per concorso in frode sportiva, sta provocando vibrazioni profondissime in tutto il sistema calcistico nazionale. A offrire una chiave di lettura autorevole su questa delicata vicenda è stato Fabio Capello dalle colonne del Corriere della Sera.


Vídeos OneFootball


L’ex tecnico di Milan, Juventus e Real Madrid, oggi stimato opinionista, ha analizzato la situazione attingendo alla sua vastissima esperienza internazionale e alla memoria storica di chi ha vissuto in prima linea le fasi più turbolente del pallone italiano. Il suo intervento non si limita a un semplice commento tecnico, ma scava nelle pieghe della credibilità istituzionale, in un momento in cui l’ombra del sospetto rischia di compromettere la regolarità dei campionati e l’autorità stessa della classe arbitrale. Per Capello, abituato a gestire pressioni e tempeste mediatiche, la chiarezza e la trasparenza restano gli unici strumenti per arginare una crisi che minaccia di travolgere la governance della FIGC e il futuro della Serie A.

ROCCHI – «Vorrei essere prudente perché l’ex designatore è solo indagato. Aspettiamo a trarre conclusioni affrettate, la mia speranza è che dell’accusa di concorso in frode sportiva non ci sia nulla di vero. Pensare a un nuovo illecito, dopo Calciopoli nel 2006, sarebbe grave»

«Già a livello sportivo-agonistico abbiamo commesso errori così gravi che non ci siamo qualificati al Mondiale per la terza edizione consecutiva. Immaginare condotte poco limpide della categoria degli arbitri sarebbe bruttissimo. Ma io sono contrario a emettere sentenze anticipate. Non siamo arrivati neanche al rinvio a giudizio su un singolo e sembra che debba crollare il sistema calcio. Circoscriviamo le responsabilità»

COMMISSARIAMENTO – «In questo momento il mondo agonistico ha bisogno di certezze, e anche a breve termine. Occorre iniziare presto il percorso di riforme. Sono dubbioso che un commissario sia la panacea di tutti i mali: si perderebbe un sacco di tempo e le decisioni cruciali verrebbero rinviate. Io procederei con le elezioni federali, come da programma, e parallelamente lavorerei a un piano di rilancio del calcio. E vorrei fare un’osservazione… Se la memoria non mi inganna di recente sono stati due i commissariamenti, con Guido Rossi post Calciopoli e più di recente nel 2018 con Roberto Fabbricini. Non ricordo provvedimenti epocali, insomma i risultati li abbiamo visti…»

MALAGO’ – «Lo ha detto lei… per quanto mi riguarda io ho pubblicamente dichiarato che Malagò ha l’esperienza, dopo aver guidato il Coni per molti anni, per succedere a Gabriele Gravina e ricoprire il ruolo di presidente della Figc nel migliore dei modi. E vorrei aggiungere un’altra considerazione. Si parla tanto del commissario ma chi verrebbe scelto poi per assumere quell’incarico? Qui occorrono competenza e celerità per riportare il calcio ad alti livelli»

RIFORMA ARBITRI – «Non vedo come non lo possa essere. Io mi chiedo come sia possibile che nella folla di persone che abita le stanze di Lissone, fra Var e assistenti, arbitri che guardano e vivisezionano le immagini non ci possa essere spazio per un ex calciatore. Serve una figura che tecnicamente possa analizzare il frame e dire se è simulazione oppure fallo… Occorre un ex giocatore che possa con la sua esperienza leggere le situazioni più ambigue. Dovrà essere inserito nella squadra arbitrale. Il professionismo per gli arbitri? È un’urgenza non più procrastinabile. Impensabile che un comparto come il calcio che muove interessi economici incredibili e incide sul Pil nazionale per 12,4 miliardi abbia una componente al suo interno, decisiva per gli equilibri di tutto il sistema, formata da, se non dilettanti, diciamo semiprofessionisti. Bisogna seguire le orme della Premier che, sotto questo profilo, si è già mossa»

GIUDIZIO ARBITRI – «Ho letto con dispiacere ogni notizia relativa a questa nuova crisi che ha investito il calcio. Resto con tanti dubbi ma, come dicevo prima, piano a dare giudizi tranchant. È solo un avviso di garanzia»

Saiba mais sobre o veículo