Calcio e Finanza
·15 de junho de 2026
Cardinale alla Casa Bianca: il momento delicato del Milan non cambia il suo peso nello sportbusiness

In partnership with
Yahoo sportsCalcio e Finanza
·15 de junho de 2026

Nel pieno del processo di costruzione del nuovo assetto sportivo del Milan, tanto attesa dai tifosi, Gerry Cardinale sta completando in prima persona il puzzle tecnico-dirigenziale che guiderà il Milan la prossima stagione (il portoghese Ruben Amorim sarebbe vicino all’ufficialità come allenatore e il duo tedesco Markus Krosche e Timmo Hardung è in pole per gli incarichi di direttore tecnico e direttore sportivo), il patron rossonero pare essersi attestato nell’élite economico in campo sportivo e non solo dopo che è stato inserito fra le 100 personalità più influenti nello sport dalla rivista TIME).
Nella serata statunitense di ieri si è tenuto alla Casa Bianca un maxi evento che ha visto svolgersi una serie di incontri, in un’arena prontamente montata davanti all’edificio presidenziale, della UFC per celebrare gli 80 anni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. E a non passare inosservata, soprattutto per i tifosi italiani e quelli del Milan in particolare, è stata proprio la presenza di Gerry Cardinale. Il fondatore di RedBird, fondo che controlla il club rossonero, era seduto al fianco di Zlatan Ibrahimovic, Senior Advisor e Partner Operativo di RedBird e Senior Advisor della Proprietà e del Senior Management del Milan. Una vicinanza che sembrerebbe confermare il rapporto di fiducia fra le parti, nonostante i rumors che li avrebbero visti contrapposti sulle vari decisioni da prendere in chiave rossonera in vista della prossima stagione.
È evidente che la presenza del proprietario del Milan alla Casa Bianca va interpretata sotto molti aspetti dato che Cardinale è coinvolto a vario titolo nella commistione fra sport, media e intrattenimento. Ed è proprio per questo, a inizio marzo l’uomo d’affari statunitense era presente alla tavola rotonda alla Casa Bianca dedicata al futuro dello sport negli Stati Uniti, soprattuto per quanto riguarda quelli universitari. Inoltre, non va dimenticato come la UFC abbia un accordo con Paramount, gruppo con cui Cardinale ha lavorato a stretto contatto per la fusione dello scorso anno con Skydance, entrando nel CdA della nuova società per via del supporto a tale operazione del fondo RedBird.
In questo quadro la presenza di Cardinale e Ibrahimovic alla Casa Bianca va quindi letta come un’opportunità per RedBird di continuare a intessere i propri rapporti per costruire e sviluppare piattaforme nel lungo periodo attraverso competenze, governance ed execution portando avanti così il suo ruolo di “owner-operator investor”, non rimanendo un investitore passivo. Che è poi il fine con il quale Cardinale opera all’incrocio tra sport, media ed entertainment, con attività che spaziano dai club sportivi ai diritti media, dai contenuti alle infrastrutture fino alle principali piattaforme globali di intrattenimento.
Per quanto riguarda il Milan, questa visione, che rimane a lungo termine, permette di sviluppare ai più alti livelli internazionali tematiche sempre più centrali per il futuro del calcio, come i diritti televisivi, la distribuzione dei contenuti, lo sviluppo internazionale, le infrastrutture sportive e, infine, i nuovi modelli di business. E proprio in questa la proprietà punta a sviluppare i proprio progetti strategici che partono dal nuovo stadio di San Siro per arrivare in maniera più generale a contribuire alla crescita e alla competitività internazionale del calcio italiano.
In questo contesto, si inserisce anche la presenza dello stesso Ibrahimovic che negli Stati Uniti rappresenta il fondo RedBird e il Milan. L’ex attaccante svedese, inoltre, è da giorni impegnato come commentatore dei Mondiali 2026. Una opportunità scelta e colta più di un anno fa che permette al fondo di Cardinale e di conseguenza al club rossonero di essere protagonista su piattaforme e palcoscenici internazionali. È bene sottolineare, come, anche per quanto riguarda altre figure coinvolte direttamente da Cardinale, il contributo di Ibrahimovic non è legato alla notorietà, ma all’esperienza, alle competenze e alle relazioni che può apportare un tale impegno.







































