Calcionews24
·08 de julho de 2026
Cardinale risponde con i fatti, ma il vero giudizio arriverà solo più avanti – VIDEO di Alberto Petrosilli

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Nel calcio c’è una regola che dovrebbe valere sempre: la coerenza. Se fino a poche settimane fa era legittimo criticare il Milan e Gerry Cardinale per un mese di giugno segnato da ritardi, incertezze e crescente malumore tra i tifosi, oggi è altrettanto corretto riconoscere che le prime risposte concrete stanno finalmente arrivando.
L’arrivo di Gonçalo Ramos aveva già rappresentato un segnale forte. L’imminente approdo di Mario Gila rafforza ulteriormente la sensazione che il club abbia deciso di accelerare, intervenendo in modo mirato sulle lacune più evidenti della rosa. Le critiche erano fondate, così come oggi sono meritati i complimenti: per settimane il Milan sembrava immobile mentre le rivali si muovevano con decisione, lasciando l’impressione di un progetto privo di direzione. Cardinale era chiamato a dare risposte, e le prime – finalmente – sono arrivate.
Ramos porta peso offensivo, qualità e gol a un reparto che necessitava di un riferimento. Gila aggiunge solidità, tecnica e atletismo a una difesa che nella scorsa stagione aveva mostrato limiti evidenti. Sono mosse che trasmettono un messaggio chiaro: la società ha individuato dove intervenire e sta cercando di mettere Ruben Amorim nelle condizioni migliori per lavorare.
Allo stesso tempo, sarebbe un errore cadere nell’eccesso opposto. Due operazioni, per quanto importanti, non trasformano automaticamente un mercato insufficiente in uno eccellente. Le lacune emerse nella passata stagione sono numerose: alcune sono state affrontate, altre attendono ancora risposte. Servono ulteriori innesti, una rosa più profonda e un organico realmente funzionale alle idee di Amorim.
Il nuovo allenatore dovrà guidare il Milan su tre fronti – campionato, Europa League e Coppa Italia – e non basterà un buon undici titolare. Serviranno alternative affidabili e continuità nelle rotazioni.
Le prime mosse meritano un giudizio positivo, ma rappresentano solo l’inizio. Il mercato non si valuta l’8 luglio né dopo due acquisti: la vera pagella arriverà a settembre, a mercato chiuso. Solo allora si capirà se il Milan avrà colmato le proprie lacune e costruito una squadra all’altezza delle ambizioni.







































