Lazionews24
·25 de abril de 2026
Caressa promuove Sarri a pieni voti: «Ha esaltato davvero la capacità di costruire con quello che aveva»

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·25 de abril de 2026

Nel corso dell’ultimo video pubblicato sul suo canale YouTube, Fabio Caressa ha dedicato un passaggio molto importante a Maurizio Sarri e al lavoro svolto sulla panchina della Lazio in una stagione resa complicata da un contesto difficile, da una rosa costruita senza grandi margini di manovra e da un ambiente spesso sotto pressione.
Il giudizio del telecronista è stato molto netto e ha premiato la capacità del tecnico biancoceleste di non perdere mai equilibrio, continuando a lavorare con coerenza e senza cercare scorciatoie.
Nel suo intervento, Caressa ha sottolineato soprattutto la forza con cui Sarri ha tenuto insieme il gruppo in una situazione non semplice, costruendo con quello che aveva a disposizione e restando fedele al proprio calcio. Il giornalista ha evidenziato il valore del lavoro svolto non soltanto sul campo, ma anche nella gestione dell’ambiente, delle tensioni e delle difficoltà interne.
GESTIONE – «Sarri ha esaltato davvero la capacità di costruire con quello che aveva. Aveva a disposizione una squadra che non poteva cambiare, nata senza mercato in estate, con giocatori che non sapevano nemmeno quale sarebbe stato il loro futuro, dentro un ambiente ovviamente molto difficile».
EQUILIBRIO – «Non si è mai tirato indietro. Ha sempre detto la sua, ma in maniera composta. Non ha mai detto una parola sulla protesta dei tifosi. Non l’ha appoggiata, perché non poteva farlo essendo dentro una società, ma non l’ha neanche criticata, perché l’ha compresa».
VOTO – «Dieci e lode. Non mi interessa come andrà la finale: dieci e lode per quello che è riuscito a fare in questa stagione».
Nel video, il giornalista ha affrontato anche il tema della possibile riammissione dell’Italia ai Mondiali, spiegando di condividere la linea prudente dei vertici sportivi italiani, e sottolineando come in un contesto del genere non sia possibile ragionare soltanto da tifosi o da appassionati di calcio.
SERIETÀ – «Io credo che abbiano fatto bene i vertici del CONI, il ministro Abodi e tutti quelli che hanno parlato a dire che preferirebbero non essere ripescati».
CONTESTO – «Noi non possiamo vivere in un mondo parallelo. L’Iran fuori dal Mondiale vorrebbe dire che la guerra va avanti, che lo sport perde il suo significato di avvicinare i popoli anche nei momenti di difficoltà».
PERCENTUALE – «Detto questo, ritengo che la percentuale di venire ripescati, al momento, sia pari a zero».
Dalle parole su Sarri fino a quelle sulla Nazionale, emerge quindi una linea precisa: riconoscere il valore di chi lavora bene nelle difficoltà e affrontare i temi più delicati con lucidità, senza farsi trascinare da facili entusiasmi.
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