Juventusnews24
·12 de junho de 2026
Carnevali, dalla Promozione alla Juve passando per… Marotta: la storia del dirigente

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·12 de junho de 2026

Il percorso che ha portato Giovanni Carnevali sulla cattedra dirigenziale più prestigiosa d’Italia, quella della Juventus, affonda le sue radici nel calcio di provincia e nei sogni degli esordi. Un viaggio lungo e straordinario, cominciato negli anni Ottanta nei ranghi della Milanese, club della Promozione lombarda acquistato insieme al padre Augusto e a un osservatore.
Quella palestra iniziale ha fatto da trampolino per una carriera ai vertici della massima serie, segnata da sodalizi storici. Prima il legame professionale con Ariedo Braida, poi la profonda amicizia e collaborazione con Beppe Marotta (di cui Carnevali è stato persino testimone di nozze) durante gli anni formativi al Monza, preludio alle esperienze alla guida di Como e Ravenna nei primi anni Novanta.
Il capolavoro gestionale e finanziario prende però forma nel 2014, quando la famiglia Squinzi decide di affidargli le chiavi del Sassuolo. In Emilia, Carnevali edifica un modello societario praticamente perfetto, capace di coniugare la sostenibilità economica ai massimi livelli competitivi. I pilastri del suo operato parlano chiaro:
Il “metodo Carnevali” si è distinto soprattutto per la straordinaria capacità di scoprire, valorizzare e lanciare nel calcio d’élite alcuni dei migliori talenti azzurri degli ultimi anni. Sotto la sua gestione sono passati e cresciuti profili dal valore assoluto come:
Un ricchissimo bagaglio di competenze strategiche, diplomazia e innato fiuto per gli affari che da oggi il dirigente mette interamente al servizio del club bianconero per l’inizio di un nuovo ciclo vincente.







































