Bologna Sport News
·24 de março de 2026
Cento di questi Jonny, Rowe sfata il tabù: è il primo inglese ad esserci riuscito nella storia del Bologna

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Il numero 11, arrivato in estate per sostituire Ndoye, sfatà il tabù: è il primo inglese a lasciare realmente il segno nel Bologna
L’estate del Bologna ha ruotato per diversi giorni intorno alla ricerca dell’erede di Dan Ndoye, sbarcato in Premier League. Dopo un’attenta analisi, i felsinei hanno rotto gli indugi e chiuso per Jonathan Rowe dal Marsiglia per 19.5 milioni più bonus (oltre ad un 10% sulla futura rivendita). Dopo un inizio piuttosto complicato, complice anche un normale processo di adattamento al calcio italiano, il classe 2003 si è preso la scena ed è diventato un punto fermo della formazione di Vincenzo Italiano.
Il rendimento eccellente del classe 2003 gli consente di poter affermare di essere riuscito ad aver sfatato un tabù. Infatti i precedenti calciatori inglese passati da Bologna non erano riusciti a lasciare un segno nel corso della loro esperienza sotto i Portici. Andando in ordine cronologico, il primo calciatore inglese a vestire la maglia del Bologna è stato Luis Binks. Il classe 2001 arrivò dal Montréal nel 2020 per 97 mila euro, ma la sua esperienza in maglia rossoblù non fu indimenticabile: appena 15 presenze in Serie A nella stagione 2021-2022.

Rowe dopo Binks e Iling-Junior: sfatato un tabù. Bologna Sport News (Foto di Alessandro Sabattini/Getty Images Via OneFootball)
Successivamente Binks è stato mandato ripetutamente in prestito: prima al Como in Serie B, poi al Coventry City, il quale nel 2024 decide di puntare su di lui sborsando 3.8 milioni per il suo cartellino. Anche in Inghilterra però non riesce a lasciare il segno e viene dunque ceduto al Bröndby, sua attuale squadra per 3 milioni di euro.
Il secondo inglese ad aver vestito la maglia del Bologna è sicuramente più recente, ma anche in questo caso il giocatore in questione non è riuscito a lasciare il segno. Stiamo parlando di Iling-Junior, la cui esperienza sotto i Portici è stata sicuramente particolare. Qualche spunto interessante, due reti e poco altro: è riassumibile così l’esperienza dell’attuale calciatore del Pisa con la maglia del Bologna. Il gol nella storica notte di Champions poteva segnare la svolta, facendo nascere una fantastica storia d’amore con i felsinei, ma così non è stato. Rimane, ambo le parti, il dolce ricordo di una notte indimenticabile, ma la forte sensazione di aver disatteso quelle che erano le aspettative iniziali.
Viste quelle che erano le premesse iniziali, considerate le esperienze di altri calciatori della stessa nazionalità sotto le due Torri, l’incipit claudicante dell’ex Marsiglia, aveva lasciato intendere che questa maledizione non sarebbe stata sfatata: niente di più lontano dalla verità.
Jonathan rappresenta ormai il fulcro del gioco del calcio verticale di Italiano. I compagni mostrano in lui grande fiducia e molto spesso con movimenti senza palla cercano di liberargli lo spazio per il suo uno contro uno. A farne le spese nelle ultime settimane è stata la Roma, stordita e freddata dalle giocate del nuovo talentino rossoblù. Cinque gol e quattro assist sono un biglietto da visita di tutto rispetto oltreché un bel segnale in vista del rush finale.









































