Inter News 24
·18 de março de 2026
Champions League, rimpianto Inter: il Bodo si fa rimontare dallo Sporting

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Il cammino europeo dei nerazzurri si è interrotto bruscamente, lasciando dietro di sé una scia di polemiche e riflessioni profonde sulla gestione dei momenti chiave della stagione. Mentre altre formazioni festeggiano il passaggio del turno, a Viale della Liberazione si respira l’aria amara del “poteva essere e non è stato”.
Secondo quanto analizzato e riportato da La Repubblica, il paragone tra il rendimento della Beneamata e quello di altre realtà continentali è netto. Sotto la lente d’ingrandimento finisce la prestazione di Rui Borges, il tecnico portoghese noto per il suo gioco propositivo e la grande organizzazione tattica, che con la sua squadra ha dato una lezione di autorità negli ottavi di finale. Un dominio totale che, paradossalmente, evidenzia ciò che la formazione di Milano avrebbe dovuto mettere in campo nel ritorno dei play-off dello scorso 24 febbraio.
Il quotidiano non risparmia critiche a Cristian Chivu, l’attuale allenatore dell’Inter ed ex difensore leggendario della Romania, ricordato per il suo spirito guerriero in campo ma oggi sotto accusa per la gestione della doppia sfida europea. La sconfitta per 2-1 tra le mura amiche di San Siro è stata definita come l’occasione sprecata nel peggiore dei modi. I ragazzi di Chivu, infatti, non sono riusciti a ribaltare il pesante 3-1 subito nella gara d’andata, dimostrando una fragilità psicologica inaspettata.
La Repubblica sottolinea come la “squadra autarchica” — avversaria dei meneghini — nonostante fosse guidata da un mental coach ex pilota militare e provenisse da contesti climatici proibitivi, non abbia retto l’urto di una competizione vera come la Champions League, ma l’Inter non ne ha saputo approfittare. È questo il vero grande rimpianto per il club del Biscione: non aver mostrato la necessaria intensità in una prova del fuoco che richiedeva cinismo e cuore.
Ora per i nerazzurri è tempo di bilanci. Il lavoro di Cristian Chivu, tecnico carismatico e stratega della panchina, dovrà ora concentrarsi sulla risalita in campionato per cancellare le scorie di una serata europea da dimenticare. Il confronto con la solidità mostrata dalla squadra di Rui Borges deve servire da monito per il futuro: in Europa, la personalità conta quanto la tecnica.









































