Juventusnews24
·23 de maio de 2026
Chiellini, l’ex difensore sempre più centrale nel nuovo progetto Juve. Cosa potrebbe succedere nei prossimi giorni

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Le dinamiche della vita a volte sanno essere travolgenti, ma la pianificazione e la pazienza possono fare la differenza. Per molto tempo, Giorgio Chiellini ha sperato di non farsi assorbire troppo in fretta dagli eventi, preferendo l’idea di una crescita manageriale graduale e a piccoli passi all’interno del mondo bianconero. Il suo obiettivo iniziale era quello di comprendere i meccanismi societari prima di assumere un ruolo da protagonista assoluto. Nonostante l’esperienza dirigenziale si acquisisca con il tempo, nell’ambiente calcistico la percezione comune è che l’ex difensore possieda una leadership innata, tale da renderlo una figura di riferimento indiscutibile per il futuro del club.
Questa visione trova d’accordo anche la proprietà nella figura di John Elkann. Le riflessioni societarie sul possibile esonero dell’attuale amministratore delegato, Damien Comolli, indicano chiaramente che ai vertici vi è la certezza di avere già in casa il sostituto ideale. Giorgio Chiellini viene identificato come la figura perfetta e con il profilo migliore per traghettare la squadra fuori da un periodo complesso, indirizzandola verso nuovi successi. Anche il totale allineamento del tecnico Luciano Spalletti su questa linea rappresenta un ulteriore segnale di un cambiamento epocale che sta prendendo forma nei quadri societari.
Sebbene la logica personale di Chiellini avrebbe suggerito di attendere ancora, dato che il suo rientro alla Continassa risale a metà settembre del 2024, la situazione attuale richiede una svolta. Inizialmente focalizzato sulla politica sportiva e sulle relazioni istituzionali con Uefa, Figc e Lega, l’ex capitano della Nazionale si trova ora nella posizione di dover estendere il proprio raggio d’azione a tutte le aree strategiche del club.
Dopotutto, come riferito da Tuttosport, il peso specifico di Chiellini è già emerso con forza nel corso degli ultimi mesi. C’è la sua firma, infatti, dietro al lungo e complesso dialogo con la famiglia di Kenan Yildiz che ha portato al rinnovo del talento turco, così come è stata decisiva la sua opera di mediazione a fine ottobre per convincere Spalletti ad accettare la panchina. Inizialmente Elkann aveva scelto la via della prudenza per evitare di esporre troppo presto l’ex bandiera, preferendo la strada che portava a Comolli. Oggi, però, a distanza di un anno, i tempi sembrano maturi: Chiellini ha tutte le carte in regola per assumere una posizione di potere assoluto, con l’obiettivo di supportare il tecnico e rifondare l’area di mercato in sinergia con il possibile ritorno del direttore sportivo Matteo Tognozzi.







































