Calcionews24
·25 de março de 2026
Chiesa lascia il ritiro, scoppia il caso in Nazionale: i retroscena dei problemi che hanno portato allo stop

In partnership with
Yahoo sportsCalcionews24
·25 de março de 2026

«Le teste dei giocatori non sono tutte uguali». Con questa frase, volutamente vaga, Gennaro Gattuso ha liquidato il caso legato a Federico Chiesa, presentatosi a Coverciano per rispondere alla convocazione della Nazionale in vista dello spareggio Mondiale, salvo poi fare immediatamente ritorno a casa d’accordo con staff medico e ct. Nessun dettaglio oltre al comunicato essenziale della FIGC, rilanciato anche dal Liverpool, e alle spiegazioni misurate del commissario tecnico, concentrato esclusivamente sulla sfida di giovedì contro l’Irlanda del Nord, primo passo verso un possibile ritorno al Mondiale. Una missione che avrebbe dovuto coinvolgere anche Chiesa, al rientro in azzurro dopo l’Europeo 2024, ma che per lui non è nemmeno iniziata.
🎧
Ascolta le nostre notizie!
Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri notiziari flash, le top news e gli approfondimenti.
L’ultima apparizione di Chiesa con la Nazionale risale al 29 giugno 2024, nell’ottavo di finale perso contro la Svizzera. Da allora la sua carriera ha vissuto mesi complicati: fuori rosa alla Juventus dopo l’Europeo, trasferito al Liverpool dove ha faticato a trovare spazio, chiudendo la stagione con un minutaggio ridottissimo. Gattuso, una volta diventato ct, aveva provato più volte a convincerlo a tornare disponibile, rispettando però la scelta personale del giocatore. Una posizione rimasta invariata fino alla scorsa settimana, quando a sorpresa Chiesa è comparso nella lista dei convocati per il doppio spareggio, nonostante continui a essere ai margini nelle rotazioni di Slot. Anche nelle ultime gare — pochi minuti in Champions contro il Galatasaray, appena un quarto d’ora a Brighton — il suo impiego è rimasto minimo.
Le aspettative per il suo ritorno in azzurro erano alte: la condizione andava valutata, ma classe, esperienza e atteggiamento avrebbero rappresentato un valore aggiunto per il gruppo. Invece, lunedì è arrivato il comunicato che annunciava la decisione condivisa di rimandarlo a casa. Gattuso ha spiegato così: «Si è presentato, ma aveva dei problemi e abbiamo deciso che era inutile farlo restare. Se un giocatore è titubante, devo fare delle scelte». Parole che chiudono il caso, almeno per ora. Il sì alla convocazione lascia intendere che Chiesa non consideri conclusa la sua avventura in Nazionale; il passo indietro, però, suggerisce che i nodi siano altrove e che solo lui potrà chiarirli. Intanto, giovedì anche da casa tiferà Italia, sperando che la sfida con l’Irlanda del Nord sia davvero l’inizio del cammino verso il Mondiale.









































