Chivu a Sky: «C’è amarezza, ci abbiamo provato in tutti i modi. Complimenti al Bodo, avevano più energie. Ecco cos’ho provato a chiedere alla squadra» | OneFootball

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·24 de fevereiro de 2026

Chivu a Sky: «C’è amarezza, ci abbiamo provato in tutti i modi. Complimenti al Bodo, avevano più energie. Ecco cos’ho provato a chiedere alla squadra»

Imagem do artigo:Chivu a Sky: «C’è amarezza, ci abbiamo provato in tutti i modi. Complimenti al Bodo, avevano più energie. Ecco cos’ho provato a chiedere alla squadra»

L’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, ha voluto dire la sua dopo la sconfitta rimediata in Champions League contro il Bodo Glimt

Intervenuto nel corso del postpartita di Inter Bodo Glimt, il tecnico nerazzurro Cristian Chivu ha commentato così il KO per 1 a 2 rimediato nel playoff di ritorno di Champions League, che condanna i meneghini all’eliminazione. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.

COSA E’ MANCATO? – «Ci abbiamo provato in tutti i modi dall’inizio, abbiamo affrontato una squadra molto ben organizzata con blocco basso. Probabilmente il nostro non riuscire a sbloccarla gli ha creato anche un confort mentale nel fare determinate cose, sapendo che eravamo costretti a fare due gol per andare ai supplementari. Non hon nulla da rimproverare ai ragazzi, hanno fatto di tutto per farcela con quelle che erano le nostre energie, probabilmente loro nel secondo tempo ne avevano di più di noi. Abbiamo dato tutto. Nel secondo tempo sono riusciti a creare qualcosa e ci hanno fatto due gol. Oggi abbiamo affrontato una squadra organizzata e con più energie di noi, sono venuti qui a fare ciò che dovevano dato che erano in vantaggio per 3 ad 1, lo hanno fatto con determinazione ed energia. Bisogna fargli i complimenti, meritano il passaggio del turno».


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PRIMO OBIETTIVO IL CAMPIONATO, COME DICA BARELLA? – «No, l’obiettivo è essere competitivi. Lo abbiamo sempre dichiarato, non avevamo mai l’intensione di pensare a cose troppo lontane che non possiamo controllare. Purtroppo in Champions non siamo riusciti ad essere competitivi. Avevamo iniziato bene vincendo 4 partite di fila, poi purtroppo abbiamo perso qualche punto nonostante le buone prove fatte. In Champions il livello è alto, se non riesci a trovare concretezza trovi avversari che ti puniscono al primo errore».

GIOCO LENTO A CENTROCAMPO E POCHI CAMBI DI CAMPO – «Abbiamo forzato un po’ le giocate, soprattutto quando abbiamo guadagnato campo, forzando la palla diretta sulle mezzali. E’ quello che ho chiesto loro, di avere più pazienza e giocare la palla più veloce fino al quinto per poi ritornare, per provare a destabilizzare il loro 4-4-2 veramente organizzato, con energia e corse. Non riuscivamo a fare se non qualche cross, abbiamo cercato di fare qualche tiro. Le poche volte che siamo andati in arra abbiamo avuto anche occasioni importante, abbiamo battuto tanti calci d’angolo, probabilmente con più lucidità potevamo sbloccarla. Ci abbiamo provato in tutti i modi, con i nostri limiti e i nostri pregi. Peccato, perché se avessimo segnato l’1 a 0 avremmo messo più pressione a loro».

NON SI E’ VISTA L’ENERGIA NELLA SQUADRA, MANCAVA LA SCINTILLA DEL TUTTO O NIENTE? – «Le energie sono difficili da trovare quando giochi ogni 3 giorni. Ci abbiamo provato in tutti i modi, probabilmente potevamo sviluppare meglio. Ma non ho nulla da rimproverare ai ragazzi. C’è amarezza da parte di tutti, perché ci tenevamo a passare il turno pensavamo di avere questo obiettivo, almeno di cercare di essere competitivi. Non è semplice perché abbiamo affrontato una squadra che negli ultimi 3 mesi ha disputato soltanto 3 partite in Champions, e tutte fatte bene, avevano più energia di noi. Si volta pagina, si va avanti. La Champions è questa, bisogna dar merito all’avversario».

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