Juventusnews24
·25 de abril de 2026
Chivu alla vigilia di Torino Inter: «Bastoni ha recuperato. Ecco la differenza con le altre squadre»

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Chivu alla vigilia di Torino Inter ha parlato di Bastoni e non solo. Ecco le parole del tecnico nerazzurro.
COME STA BASTONI? QUESTA LA PARTITA GIUSTA PER SUCIC? – «Volevo fare una battuta ma è meglio che non la faccio… Si è allenato, è tornato, sta meglio. Ha ancora fastidio però stringe i denti, ha fatto un lavoro di condizionamento atletico in settimana, ha cercato di fare le cure che gli avrebbero permesso e gli permettono di essere più sciolto nel fare determinate cose. Oggi si è allenato con la squadra e vedremo domani. Per quanto riguarda Sucic, sta bene. Negli ultimi due mesi aveva avuto questo problema alla mano, una tripla frattura, e non l’abbiamo mai detto per paura che magari qualcuno gli facesse male. Quindi tanto di cappello per un giocatore e un ragazzo di 22-23 anni che si è messo a disposizione della squadra, che ha capito i momenti di difficoltà che attraversavamo e ha giocato tante partite condizionato da questo problema alla mano. Adesso che sta bene è tornato a pieno regime e non è più condizionato nei movimenti».
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DIFFERENZA TRA PRIMO E SECONDO TEMPO NELLE ULTIME PARTITE – «Io vorrei parlare del fatto che abbiamo fatto più di 100 gol questa stagione, abbiamo fatto 78 gol solo in Serie A. Tutti parlano di quanto accaduto ultimamente, ma le ultime 4 partite non sono tutto! E’ una stagione intera, la crescita di questa squadra. Prima magari faceva buoni primi tempi e nel secondo tempo si calava un po’, almeno questa era la percezione che veniva da fuori, adesso siamo calati nei primi tempi… Io parlerei di una squadra che ha messo la faccia, ha cercato di essere competitiva, ha fatto 78 gol e la differenza reti non so nemmeno quant’è. Potevamo far meglio la prestazione abbiamo sempre cercato di farla. Poi si capiscono i momenti, si capiscono anche le nostre ambizioni e i nostri sogni, magari ultimamente abbiamo alzato un po’ il livello dal punto di vista dell’orgoglio, nel capire i momenti della partita per essere più concreti».
LA DIFFERENZA RETI CON LE RIVALI E’ ANCHE UNA DICHIARAZIONE PROGRAMMATICA PER L’ANNO PROSSIMO? VOGLIO UNA SQUADRA CHE SEGNI TANTO AL COSTO DI SUBIRE, O DIPENDONO DA UNA FASE DIFENSIVA NON SEMPRE PERFETTA? – «Non guardo mai quello che sono i numeri dal punto di vista difensivo. I gol si fanno e si prendono, soprattutto quando hai un atteggiamento propositivo e ti prendi determinati rischi. La bravura è di tutta la squadra, di come si pressa e nell’intensità che si mette, nell’accettare determinati momenti. La cosa più importante è esser propositivi, per la qualità che questa squadra ha sarebbe un peccato non sfruttare la forza offensiva. Ormai sono finiti i tempi in cui le migliori difese vincono i campionati, o dove devi vincere gli scontri diretti per avere la possibilità di far qualcosa. E’ un calcio più moderno, dinamico, di intensità. Credo che noi, nonostante siamo in una buona posizione, possiamo ancora migliorare. L’altra sera abbiamo visto Bayern Monacon Real Madrid, è finita 4-3: il calcio sta prendendo una piega di transizioni, di come si attacca, è tutto più verticale e intenso e bisogna adattarsi a questo». LEGGI LE DICHIARAZIONI COMPLETE SU INTERNEWS24.COM
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