Calcionews24
·07 de maio de 2026
Colombo, che rinascita al Genoa con De Rossi! Scatta il riscatto dal Milan: i numeri della sua esplosione

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A 24 anni, Lorenzo Colombo può finalmente svuotare le valigie. Dopo un lungo tour d’Italia che lo ha visto cambiare maglia quasi ogni estate, il centravanti di Vimercate ha trovato la sua oasi di stabilità all’ombra della Lanterna. Il Genoa, infatti, ha ufficializzato il suo riscatto definitivo dal Milan: un’operazione da circa dieci milioni di euro che rappresenta una boccata d’ossigeno per le casse rossonere e, soprattutto, una preziosa plusvalenza trattandosi di un prodotto del settore giovanile.
Per far scattare l’obbligo di riscatto erano necessarie tre condizioni: la salvezza del Grifone, almeno 22 presenze e 5 reti stagionali. Colombo non si è limitato al minimo sindacale, firmando la sua miglior stagione in carriera con 7 gol e 2 assist in 35 partite. La svolta è arrivata a novembre con l’approdo in panchina di Daniele De Rossi, subentrato a Vieira: sotto la guida dell’ex capitano romanista, Colombo ha trovato continuità e fiducia, segnando gol pesanti contro Napoli e Milan, oltre al rigore decisivo per la salvezza virtuale realizzato contro il Pisa.
Il Milan è stato la casa di Lorenzo dal 2010. Entrato nel vivaio grazie a Mauro Bianchessi, ha scalato le gerarchie venendo soprannominato “Cobra” in Primavera e “Hulk” da Zlatan Ibrahimovic, colpito dalla sua dedizione fisica in palestra. Colombo è stato spesso il protagonista illuso delle tournée estive: segnava gol spettacolari (memorabile la doppietta al Manchester City di Guardiola negli USA), alimentando il tormentone sul suo possibile impiego in prima squadra, per poi essere puntualmente girato in prestito tra Cremonese, Lecce, Monza ed Empoli.
Dopo 16 anni, il legame si spezza definitivamente. Il ragazzo diligente che nel 2020 studiava per la maturità di giorno e segnava in Europa League di sera, ha capito che la sua strada verso il calcio d’élite non passava per Milanello. “Voglio tornare quando sarò pronto” diceva due anni fa; la realtà ha detto che il ritorno non c’è stato, ma la maturazione sì. Il Genoa si coccola il suo nuovo bomber, mentre Lorenzo, pur cambiando vita, tiene ancora in camera il poster di Ibra. Il rosso, nel suo destino, resta il colore dominante; cambia solo la sfumatura.







































