Juventusnews24
·12 de junho de 2026
Come cambia il mercato della Juventus con Carnevali: approccio e possibili nuovi obiettivi

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Dopo un anno vissuto come un vero e proprio oggetto misterioso, la Juventus ritrova finalmente confini precisi e una linea strategica chiara. L’era di Damien Comolli si era caratterizzata per un isolamento quasi totale, dovuto a metodi distanti dalle consuetudini italiane e a una logorante assenza di comunicazione con l’esterno. Questa barriera aveva congelato i rapporti con i club di Serie A: nell’ultima stagione le trattative nazionali erano state pressoché inesistenti, limitandosi alla sola sinergia con il Bologna per l’affare Joao Mario-Holm. Per il resto, si erano registrate solo porte sbarrate con Milan, Inter e Napoli, una frattura politica che aveva costretto i bianconeri a rifugiarsi esclusivamente sui mercati di Bundesliga e Ligue 1, a caccia di soluzioni estere spesso imprevedibili ma mai testate nel nostro campionato.
L’avvento di Giovanni Carnevali azzera questo isolamento e restituisce al club una delle sue storiche virtù: la capacità di dialogare e scendere a patti con chiunque. La scelta del nuovo amministratore delegato è considerata determinante proprio perché riapre le porte del mercato a chilometro zero, regalando uno sguardo completamente nuovo sulla gestione interna. Grazie alla sua profonda conoscenza delle dinamiche del calcio nostrano e all’uso sapiente della diplomazia, pensare a grandi affari con le dirette concorrenti italiane torna a essere una possibilità concreta.
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L’esempio più lampante è Davide Frattesi, vecchio pallino bianconero e pupillo di Carnevali, oggi di proprietà dell’Inter. Con i nerazzurri, club non certo ostile al nuovo ad, si possono riallacciare i fili per parlare di Cambiaso, valutare opzioni importanti in uscita come Bremer o ricamare sull’idea Carlos Augusto. Questa ritrovata serenità servirà a tranquillizzare un ambiente traumatizzato dai continui scossoni societari, mantenendo Luciano Spalletti totalmente al centro del progetto tecnico.
Infine, la nuova era potrebbe persino sbloccare piste che fino a ieri sembravano sbarrate. È il caso di Dusan Vlahovic, che dalle vacanze osserva l’evoluzione degli eventi con un ghigno sornione e il telefono acceso, pronto a capire se si ripartirà davvero da zero. Alla Continassa hanno deciso di affidarsi alla concretezza, consapevoli che non esiste strategia migliore di quella che ha già ampiamente dimostrato di funzionare.







































