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·24 de janeiro de 2026

Como, Fabregas: “Noi fuori dalla Champions per Allegri… Sappiamo chi siamo!”

Imagem do artigo:Como, Fabregas: “Noi fuori dalla Champions per Allegri… Sappiamo chi siamo!”

Il Como di Fabregas dilaga contro il Torino e chiude il match con un netto 6-0: ecco le dichiarazioni del tecnico spagnolo.

Vittoria più importante della storia del Como e -2 dal quarto posto? Fabregas tiene i piedi per terra dopo il 6-0 rifilato al Torino: Sono tranquillo, sappiamo chi siamo e da dove arriviamo. Bravi i ragazzi perché hanno capito l’importanza del match. Non abbiamo tempo di riposare, c’è un’altra partita importante martedì in Coppa Italia. Dobbiamo continuare così. Per me è così che si crea una squadra che vuole continuare a fare dei passi avanti”.


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13 giocatori diversi in gol per il Como, Kuhn è l’ultimo: “Fa tante volte questi gol in allenamento. Kuhn è un giocatore più timido, ma non tutti abbiamo la stessa personalità: la cosa più importante è che chi gioca porti sempre qualcosa di positivo. In questo momento siamo molto pochi, ma tutti focalizzati sullo stesso obiettivo. 9 giocatori sono al primo/secondo anno da professionisti, ma siamo sereni e continuiamo con umiltà”. 

Como, Fabregas in conferenza: le parole

Primo 6-0 in Serie A e primo coro per un allenatore del Como. “Penso che difendendo e imparando abbiamo giocato questo tipo di partite. Alcune volte ci hanno fatto male, altre noi. Io sto imparando molto da questo campionato, è difficilissimo. Anche ieri si è visto con l’Inter, quando si abbassa il livello un pochettino con il Pisa. Il campionato italiano non aspetta nessuno. Oggi col Torino… una squadra che gioca un calcio molto diretto, con due attaccanti e due quinti, Casadei sulle seconde palle. Non era una partita da andare a pressare come un animale, ma in maniera diversa. Loro quello che vogliono è che tu lo faccia, poi perdi un duello e ti attaccano. La squadra l’ha capito bene, poi nel secondo tempo abbiamo preso campo, c’era spazio per fare di più. Parlando con Butez siamo una squadra che vuole fare calcio da dietro, ma nell’ultimo minuto del primo tempo non era il caso. Sono tutti lavori da fare. Continuiamo a crescere. Se andiamo avanti così, c’è più probabilità di fare punti e crescere. Se siamo superficiali e pensiamo di essere meglio di quello che siamo, cambiamo umiltà… no, piedi per terra”.

Dibattito giochisti-risultatisti, ma oggi c’è stata perfezione. Allegri intanto ha lanciato una frecciatina sulla Champions e ha escluso il Como… “Non penso non lo dica apposta, noi continuiamo ad essere il Como. Squadra e società giovane, staff anche. No, la macchina perfetta non esiste, ma noi vogliamo essere migliori sempre. Vedo fame, crescita costante, voglia. E quanti più siamo sul carro, meglio per il Como, per la squadra, chi entra ed esce. Tutti aiutano e tutti fanno bene”.

Baturina prima a sinistra e poi a destra: è totale. Che giocatore è? “Ne abbiamo parlato un po’ ieri, è molto intelligente, anche difensivamente è a un livello altissimo. Può giocare trequartista, venendo dentro da sinistra, voglio trovare la migliore condizione per esprimersi al meglio. Si connette meglio con Nico, può fare gol e assist. Dopo spetta a me come metterli tutti insieme, però bravo lui, non ha mollato mai. Da fuori gli hanno mangiato la testa, bravo lui, merita tuto questo senza fermarsi. Ora stabilità e serenità”.

Kuhn è un altro giocatore che ha aspettato. “Questo gol Nicolas lo fa tante volte in allenamento, l’anno scorso ha fatto 21 gol e 15 assist. Mi rifiuto di pensare che non possa farlo. È timido, ha bisogno di essere spinto. La gente si deve fidare di noi che siamo lì ogni giorno e vediamo cose. Deve ritornare Addai, oggi non lo abbiamo messo dentro perché martedì ha un’altra partita, Morata sarà già dentro il gruppo probabilmente martedì. Diao sai cosa ti dà in contropiede e nello spazio, per fisicità anche. Quanti più siamo, il Como diventa più forte. Questo il nostro obiettivo”.

C’è sempre una parte della critica che sembra aspettare che il Como perda per dire che siete presuntuosi… ha avvertito una xenofobia sportiva? “Mi piacerebbe risponderti, ho la mia opinione, ma poi mi chiamano presuntuoso. Vorrei non si parlasse di me. Noi facciamo le cose nella nostra maniera, se piace o meno… che ti posso dire? A me ha fischiato il Camp Nou e questa sì che è pressione, in 100mila contro a fischiare. Noi proviamo a vincere nel nostro modo, il resto non conta. Se la gente del Como e di Como è contenta e capisce cosa facciamo, il resto non mi importa, perché tutti insieme siamo troppo forti. La forza di un gruppo è sempre tutti sulla stessa strada. In questo momento sono molto contento dei ragazzi, di come corrono, difendono, attaccano la profondità, transizione difensiva. Provano quello che vogliamo essere. Ci sono tanti spunti per essere positivi. Da domani si prepara la prossima, il calcio non si ferma mai e non bisogna pensare che si è superiori o migliori”.

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