Inter News 24
·14 de janeiro de 2026
Conferenza stampa Chivu post Inter Lecce: «Volevamo chiudere certe voci, abbiamo grandi ambizioni! Frattesi è l’esempio di una cosa»

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·14 de janeiro de 2026

La conferenza stampa di Cristian Chivu al termine di Inter Lecce, match vinto dai nerazzurri per 1 a 0 nel 16° turno di Serie A.
POCA PAZIENZA CON I GIOVANI? – «Non capisco la domanda. Se ci sono critiche bisognerebbe dirlo a voi, è una domanda per i tuoi colleghi non per me. Io faccio l’allenatore da anni con i giovani, so cosa possono dare e le difficoltà che possono avere giocando nell’Inter. C’è pressione a San Siro, viene fuori da questo tipo di clima. Siamo abituati a convivere così, i giovani hanno bisogno di tempo anche se nell’Inter il tempo non esiste. Le ambizioni sono grandi, la squadra ha voglia di essere dominante e competitiva. Bisogna anche raccontare la realtà di quello che è una squadra e una stagione».
I MOTIVI DI ALCUNE DIFFICOLTA’ OGGETTIVE – «Una partita come quella di domenica sera ti toglie un sacco di energie, anche per quelle che erano le aspettative per i giocatori. Non siamo riusciti a portarla a buon fine col Napoli, abbiamo anche dovuto gestire amarezza e rammarico. Avevamo voglia di chiudere un po’ le voci sugli scontri diretti, ce l’abbiamo messa tutta e sarà così fino a fine stagione. Siamo consapevoli di quello che facciamo, sappiamo quanto cuore e lucidità mettiamo in campo. Le aspettative sono alte, non è mai facile gestire una situazione del genere. Oggi mancava energia, lucidità, ma eravamo consapevoli che sarebbe stato così. Ho preso decisioni che qualcuno ha pensato fossero ridicole, ma è il mio modo di fare. Abbiamo fatto un giorno di riposo in più e non mi vanto nemmeno di quello. Prendo decisioni in base alle sensazioni e all’esperienza, consapevole che qualche critica possa arrivare. Mi bastano rispetto e sostegno dei miei giocatori e della società, Non alleno la mia coscienza, alleno un gruppo di persone vere che dà l’anima tutti i giorni».
COSA SI DICE AL PIÙ PICCOLO DEL GRUPPO QUANDO RISOLVE UNA PARTITA? – «Pio Esposito oggi ha fatto gol, ma il lavoro fatto finora è importante nelle diciannove partite. Lavora per gli altri, secondo quelle che sono le sue caratteristiche. Siamo felici di lui. Sappiamo che viene giudicato da gol e assist, ma siamo strafelici di quello che sta facendo. Nelle statistiche mi risulta che siamo quelli che creano di più, segniamo più di tutte le altre con un margine in doppia cifra sulla seconda, per cui qualche domanda sui gol fatti va posta a chi è dietro di noi e non a noi che siamo primi».
L’IMPORTANZA DI VINCERE UNA PARTITA IN QUESTO MODO – «Importantissimo. Era difficile da portare a casa, sapevamo che non sarebbe stato semplice. Non ne avevamo, si era capito da qualche giorno. Da lunedì, quando abbiamo fatto il defaticante. Ma anche stamattina nella rifinitura. Abbiamo cercato in tutti i modi di trovare energia senza perdere l’equilibrio che serviva in questa partita. Siamo fortunati ad avere giocatori che capiscono i momenti della partita, mettono il cuore e l’anima in campo per portare a casa la vittoria. Frattesi ne è l’esempio, è entrato molto molto bene. Pio ha fatto a sportellate, ma anche Bonny, Barella e gli altri. Per quello che avevano oggi, hanno cercato di dare tutto. Sono contento per loro, questo gruppo merita questa situazione e questa vittoria».









































