Conferenza stampa Gasperini alla vigilia di Inter Roma: «Soulé ha recuperato, Wesley e Koné out. Io nuovo ct dell’Italia? Rispondo così» | OneFootball

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·04 de abril de 2026

Conferenza stampa Gasperini alla vigilia di Inter Roma: «Soulé ha recuperato, Wesley e Koné out. Io nuovo ct dell’Italia? Rispondo così»

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Conferenza stampa Gasperini alla vigilia di Inter Roma: le parole in vista del match della 31ª giornata di Serie A 2025/26

In conferenza stampa alla vigilia di Inter Roma, Gian Piero Gasperini ha rilasciato queste dichiarazioni.


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INFORTUNATI «Soulé ha recuperato, ha allenato queste due settimane con noi. La prima un po’ in difficoltà, questa ultima settimana sicuramente è molto meglio, anche se chiaramente è un giocatore fuori da tanto tempo, però questa settimana ha fatto, era di nuovo lui. Wesley e Koné sono rientrati poi dalle rispettive nazionali, sono ancora fermi, anche se entrambi i giocatori sono più positivi di quella che è un po’ la diagnosi, però chiaramente non per domani».

CRISI DEL CALCIO ITALIANO – «Non lo so, è sicuramente, visto che ormai sono tante volte, tre volte di fila che non andiamo ai mondiali, non esiste un problema unico, un qualcosa che possa risolvere così di colpo tutta quanta la situazione. Evidentemente è un complesso di cose, un sistema che sicuramente non funziona. Non funziona perché ci sono tanti ragazzini che giocano, non so, il 70-80% di ragazzini gioca a calcio fin da piccoli, e quindi c’è una base enorme, molto più grande di tanti altri paesi che vanno ai mondiali, ci sono strutture, c’è storia di calcio da sempre, e evidentemente però questo non è più globalmente, oltre il singolo problema che non è che risolvendo il presidente, l’allenatore, è sicuramente un problema più strutturale che va affrontato probabilmente da parte di tutti, anche dei media, per cercare di ricreare un sistema che sia convincente e possa produrre dei calciatori e delle nazionali adeguate a quello che è anche l’entusiasmo, il seguito che c’è al calcio in tutto quanto il paese. Quindi andrà sicuramente affrontato in modo più globale».

RENSCH AL POSTO DI WESLEY – «Sì, è vero, è vero. Ha fatto delle partite molto buone, altre che ho avuto degli improvvisi cali di  attenzione, di motivazione. Per quanto sia un ragazzo molto molto positivo, si allena sempre molto bene. Comunque per domani c’è queste due soluzioni, o lui o Tsimikas. C’è anche quella di Angelino che sicuramente cresce e di volta in volta non mi sembra ancora prontissimo per giocare delle partite, però sicuramente ha fatto rispetto a qualche mese fa dei passi notevoli».

SUO NOME COME CT DELL’ITALIA – «Questo al momento vengono fatti i nomi un po’ di tutti, non è, penso che sia meglio il discorso che è stato fatto prima, non riguarda semplicemente una posizione, credo che il problema riguardi proprio un riassetto, una visione di nuovo per riportare in generale il nostro calcio, i nostri giovani, i nostri ragazzi a questo sia molto più importante che quello di un singolo allenatore. Non so, c’è tante cose, tanti argomenti, anche sono sparite tante squadre, non so se questo è stato un bene o un male. Erano comunque un serbatoio molto importante, e non credo che d’improvviso si sia disimparato a giocare a calcio in Italia, no? Cioè pure abbiamo perso tutta la nostra, abbiamo avuto un passato pazzesco. Ma e poi devo dire anche a questi ragazzi, insomma, alla fine, anche come squadra, anche l’altro l’altra sera, comunque tutti hanno riconosciuto che hanno dato il massimo. Non so, riguarda un po’ tutti, un po’ tutto quanto il sistema sicuramente». 

COME HA VISTO LA SQUADRA FISICAMENTE «Abbiamo fatto un buon lavoro in queste due settimane, ma con otto giocatori, otto barra nove giocatori. Gli altri sono stati tutti impegnati con le nazionali, ma la squadra sotto questo profilo è mai mancata. Quindi non penso assolutamente, io ho già detto nelle ultime circostanze, rimanendo le ultime partite, anche a parte Lecce o non solo Cremonese che abbiamo vinto, ma anche in quelle Juventus, Milan, Bologna, Napoli, sono state partite giocate molto bene, con condizione, con mentalità, con dei momenti di grande emozione e grande entusiasmo, che purtroppo non sono coincisi con la vittoria. Ci siamo andati vicinissimi, ci sono stati momenti, la partita col Bologna di rimonta, con la Juventus, con Napoli, col Milan. L’unica settimana brutta è stata quelle due sconfitte consecutive, Genoa e Como, però lì mi fermo. Sono quelle due partite lì».

Lo riporta vocegiallorossa

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