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·23 de maio de 2026
Conferenza stampa Pisacane: «Non ci sarà Folorunsho, Felici può giocare. Futuro? Ci sarà tempo per parlarne con Fiori»

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Fabio Pisacane prende la parola dal CRAI Sport Center di Assemini per presentare l’ultima gara della stagione. L’allenatore del Cagliari interviene in conferenza stampa in vista partita valida della trentottesima giornata del campionato di Serie A 2025-2026 contro il Milan. Le sue parole:
CONFERENZA STAMPA PISACANE
ULTIMA GARA E MIO FUTURO – «Intanto manca ancora una partita, la pressione fa parte del nostro lavoro: andiamo a Milano per fare la nostra partita. Futuro? Ora voglio finire il campionato, con la società c’è una dialogo trasparente, da parte mia c’è massima fiducia e ora bisogna capire la volontà del club».
LA PARTITA – «Abbiamo perso Folorunsho per un risentimento muscolare, non ci sarà come Pavoletti e Felici. Kilicsoy ha chiesto di anticipate il rientro il Turchia per cui non ci sarà. Sfidiamo una squadra con un grande obiettivo, spero che la nostra leggerezza possa farci giocare meno bloccati. Mi auguro che questo possa farci fare meglio ciò che abbiamo preparato».
KILICSOY, RIMPIANTI – «Allenare vuol dire prendere decisioni ogni giorni, io ho sempre messo il gruppo davanti al singolo. Mi auguro che pensi a cosa possa fare di più, può essere stata una buona esperienza per lui. Davanti ai media non voglio mettere un ragazzo se le situazioni sono complesse, da questo punto di vista però deve mettere dentro qualcosa. Ho sentito che dovessi farlo giocare per forza, nefandezze, nessuno mi ha imposto niente. Sapevo di avere tra le mani un talento, ma per arrivare a certi livelli serve anche altro».
OBERT – «Mi aspettavo la sua crescita, nella mia prima partita contro il Cosenza non esitai a schierarlo. Volevo a tutti costi allenarlo, è un giocatore appetibile e con talento, sono felice che questo suo talento sia sbloccato. Domani non mi aspetto il suo gol, ma quello che ha sempre fatto: una gara attenta e maniacale».
FORMAZIONE – «In porta giocherà Caprile, poi farò tutte le valutazioni come al solito. Chi si è allenato facendomi capire di voler lasciare il segno, domani potrà partire dall’inizio. Non si parlerà di turnover, si parla solo di voler onorare la nostra maglia e la nostra terra».
VOCI DI ACCOSTAMENTI A LAZIO E ALTRE SQUADRE – «Io ho sempre messo il Cagliari davanti a tutto, quando parlavo di arrivare ora in sella, è perché sono così, una persona umile. Sul passato ho costruito il futuro nel calcio come nella vita, gli ostacoli mi stimolano a crescere. Io non mi sento arrivato, nel calcio vale una regola non scritta, ovvero che c’è il verbo dell’oggi, ieri già non conta più. Nella mia testa c’è la voglia di fare bene a Milano, stupire e rendere felice un popolo. La mia vittoria è renderli orgoglioso, poi le voci gratificano me e il mio staff, ma non ci culliamo su queste cose».
PARTITA CHE MI CONSERVO – «Non è quella contro il Torino, penso più a quella con la Roma per come siamo riusciti a vincere. Ci ha fatto svoltare, poi penso a Cagliari Cremonese, batterli ci ha dato una botta di energia per il rush finale e per raggiungere l’obiettivo».
FELICI E RINGRAZIAMENTO A GIULINI – «Era doveroso ringraziare Giulini, è stato lui a vedere qualcosa in me, cose che non pensavo di avere dentro. La riconoscenza per me è una cosa che fa parte della mia scala dei valori. Fiori? Ho avuto la possibilità di parlare con lui e degli altri investitori, ma non del mio futuro, ci sarà tempo. Felici farà parte del gruppo, spero di poterlo mettere in campo anche solo per 60 secondi, lo merita perché è stato sfortunato. Ha interrotto il suo percorso ma ha tutto per riprendersi la scena».
PLAYOUT PRIMAVERA ORA – «Intanto stanno giocando ora e gli ho fatto il mio in bocca al lupo, è una partita importante per le loro carriere e per il club. Alcuni ragazzi potrebbero raggiungerci a Milano dopo la partita, speriamo in uno stato d’animo positivo».
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