LazioPress.it
·12 de maio de 2026
Corapi: "Tifosi? Unici. Lazio-Inter? Bisogna avere coraggio, loro vogliono il doublete ma..."

In partnership with
Yahoo sportsLazioPress.it
·12 de maio de 2026

Il mental coach Sandro Corapi è intervenuto ai microfoni di Radio Laziale per esprimersi riguardo la finale di Coppa Italia Lazio-Inter.
Da un punto di vista mentale mi aspetto la migliore lazio della stagione perché non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare. Io sono sicuro che il mister e i ragazzi si prepareranno alla grande. Sarebbe una ciliegina su una torta che non c’è stata.
Motta? Per la sua gioventù lo porterà anche ad essere protagonista perché è caricato alla grande dopo un exploit fantastico, l’autostima è crescita tantissimo dopo i 4 rigori, mi auguro che possa rimanere con i piedi per terra e non crogiolarsi sui rigori parati, mi sembra da quel che ho visto un ragazzo serio. Provedel è una garanzia in ogni caso per maturità ed esperienza, Motta si deve fare le ossa da questo punto di vista, anche lui commette degli svarioni ma è normale alla sua età, le sue convinzioni devono essere consolidate, ma fa parate anche veramente straordinarie. Non paragonerei i due portieri.
Un allenatore ha l’obbligo di creare e indurre nella testa dei calciatori una motivazione diversa. Motivazione significa creare un motivo per andare in azione. Ogni settimana noi con un allenatore andiamo a toccare alcune leve motivazionali e quindi bisogna ad ogni partita andare a trovare le leve motivazioni che possono spingere e dare quel qualcosa in più. Deve fare attenzione non solo sulla tattica ma che sulla forma mentale singola di ogni calciatore, questo purtroppo e anche in generale e mi auguro che Sarri possa fare questa lettura per vedere individualmente ove è mentalmente la persona. La carica di gruppo lascia il tempo che trova ciò che conta è la carica individuale anche con una parola, un abbraccio, questi sono gli aspetti che caricano molto di più il singolo giocatore che poi deve essere al servizio della squadra, il giocatore può fare la differenza, ma la performance nasce dal singolo ma termina nella squadra.
Ci sono due aspetti: uno razionale, l’altro inconscio. A livello cosciente loro vogliono fare la doppietta, scendono carichi, ma a livello inconscio potrebbe esserci un senso di appagamento e quindi questo senso di appagamento potrebbe incidere sulla prestazione perché quando si è appagati non si dà il 100 del loro potenziale, subentra il senso di sazietà. Dal mio punto di vista potrebbe lasciare qualcosa l’Inter, ma ne deve approfittare la Lazio, che deve fare la partita della vita perché l’Inter non regala nulla.
Sarri ha parlato di paura. È importante che il mister infonda coraggio, la parola paura deve scomparire dal vocabolario sennò la mente ti riporta dove non vuoi. Serve trovare le parole giuste per far sì che i giocatori scendano in campo convinti di fare la prestazione, timore zero. Mi auguro che il mister possa usare parole giusto per far sì che i ragazzi possano scendere in campo per fare la differenza.
La tifoseria della Lazio è unica nel suo genere, sappiamo quanto sia il 12° uomo in campo, mancando durante tutta la stagione la squadra si è anche abituata a questa mancanza. Durante una finale l’apporto dei tifosi fa la differenza, i tifosi sono importanti ma sono undici che giocano la partita, è importante l‘aspetto mentale e la motivazione deve essere altissima. Non è semplice, ma mi auguro che lo staff e il mister possa veramente caricare la squadra nel modo giusto e trasformare questa difficoltà in una grande opportunità soprattutto per la squadra e i ragazzi stessi.
Ao vivo


Ao vivo





































