Criscitiello sul derby: «Il Milan più cinico che bello. Viene da mangiarsi le mani per aver buttato 200 punti» | OneFootball

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·10 de março de 2026

Criscitiello sul derby: «Il Milan più cinico che bello. Viene da mangiarsi le mani per aver buttato 200 punti»

Imagem do artigo:Criscitiello sul derby: «Il Milan più cinico che bello. Viene da mangiarsi le mani per aver buttato 200 punti»

Criscitiello ha realizzato la sua analisi sul derby di Milano tra Milan e Inter. Queste le sue parole sui rimpianti rossoneri nella corsa Scudetto

Nel suo editoriale, Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, ha commentato la vittoria del Milan nel derby di Milano contro l’Inter, sottolineando il cinismo della squadra rossonera e le difficoltà mostrate dai nerazzurri, soprattutto in assenza di Lautaro Martinez.

IL CINISMO DEL MILAN E IL FALLIMENTO CON LE PICCOLE – «Viene da mangiarsi le mani per aver buttato 200 punti con le piccole. Senza quei passi falsi Allegri davvero avrebbe potuto vincere uno scudetto che oggi è lontanissimo nonostante il derby vinto. Il successo di ieri serve a blindare l’obiettivo stagionale e ad evitare ai cugini di festeggiarti ancora in faccia in casa tua. Milan più cinico che bello. Segna, si chiude e vince. Leao un fantasma. Non pervenuto. Forse era meglio se usciva tutta la settimana. Male anche altri big ma per battere questa Inter bastava cuore, fortuna e intensità».


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L’ORDINE DIFENSIVO DI ALLEGRI E LA MANCANZA DI UN NUMERO 9 – «L’ordine difensivo resta l’arma preferita di Allegri che gioca da agosto senza una punta. Il calcio è difficile farlo senza un numero 9».

I PROBLEMI DELL’INTER E LA NECESSITÀ DI UNA RIFONDAZIONE – «Comunque la sintesi è che ieri abbiamo visto 40 minuti di nulla poi gli errori dell’Inter e gli sprazzi del Milan ci hanno regalato qualcosa in più. Ancora troppo poco per quello a cui eravamo abituati. Il derby conferma il non gioco nerazzurro e l’incapacità di reazione. Se poi la vogliamo buttare in caciara possiamo parlare del rigore non concesso allo scadere ma gli esperti del fischietto ci assicurano che Doveri ha preso la decisione giusta. Se vogliamo, invece, analizzare l’ennesima sconfitta dell’Inter ci dobbiamo soffermare su una squadra che va lenta, con poche idee e senza Lautaro non ha quei gol sporchi che ti risolvono la partita e nascondono i problemi. I due attaccanti non hanno toccato un pallone. Se Marotta e Ausilio non capiranno che questa squadra ha bisogno di essere rifondata e di un allenatore serio, l’Inter rischia di perdere soldi e un’altra stagione europea. Lo scudetto non potrà nascondere la polvere sotto il tappeto. I problemi vanno affrontati e l’Inter ne ha tantissimi».

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