Inter News 24
·23 de abril de 2026
Cristian Chivu come Mourinho: l’Inter scopre un leader totale e punta al Double

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Al suo arrivo sulla panchina dell’Inter, la preoccupazione principale riguardava la scarsa esperienza, vista come un potenziale fardello per un club con ambizioni così alte. Invece, Cristian Chivu ha ribaltato ogni scetticismo, dimostrandosi non solo un ottimo allenatore ma soprattutto un motivatore fantastico. La sua gestione emotiva e tattica ricorda molto da vicino quella di un certo José Mourinho, che il tecnico rumeno conosce bene per aver condiviso i successi del Triplete. Oggi i complimenti per lui si sprecano: la risposta a chi dubitava delle sue sole tredici panchine iniziali è tutta nella corsa liberatoria sotto la curva per festeggiare il 3-2 di Sucic contro il Como, l’ultimo tassello che ha garantito la finale di Coppa Italia.
Uno dei tratti distintivi del lavoro di Cristian Chivu è la capacità di incidere a partita in corso. I dati riportati da Repubblica sono impressionanti: dai giocatori subentrati dalla panchina l’Inter ha ottenuto ben 12 reti, che rappresentano oltre un sesto dei 78 gol totali segnati in campionato. Questo dato assume un peso ancora maggiore se paragonato alle dirette inseguitrici, dato che i nerazzurri vantano 30 gol in più rispetto a Napoli e Milan, entrambe ferme a quota 48. La capacità del tecnico di “leggere” i momenti della gara, come dimostrato dall’inserimento decisivo di Sucic, testimonia una maturità tattica fuori dal comune per un esordiente a questi livelli.
Nonostante il successo del modulo attuale, il futuro potrebbe riservare novità strutturali. Nelle giovanili nerazzurre e durante l’esperienza a Parma, Cristian Chivu ha sempre amato la difesa a quattro, e non è escluso che voglia riproporla come opzione principale o di backup per la prossima stagione. La rivoluzione però partirà dai singoli, a cominciare dalla porta: il candidato numero uno per il dopo Sommer è Guglielmo Vicario, attualmente al Tottenham.
Parallelamente, il tecnico ha mostrato un nuovo volto autoritario, tipico dei grandi leader. Il messaggio pubblico mandato a Martinez, riguardo le scarse opportunità avute a causa di una forma fisica non perfetta e ritardi agli allenamenti, segna un punto di non ritorno. Se il Chivu “filosofo” dell’inizio avrebbe sorvolato, quello di oggi non ammette mancanze. Una crescita caratteriale che lo avvicina sempre più alla figura di Mou, l’ultimo capace di regalare all’Inter lo storico double composto da scudetto e Coppa Italia.
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