Pagine Romaniste
·21 de março de 2026
Curva Sud, reazione d’amore: prima il sostegno poi la delusione

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·21 de março de 2026

CORRIERE DELLO SPORT (Jacopo Aliprandi) – All’Olimpico si è consumato tutto, in una notte lunga 120 minuti. Fischi, applausi, cori, rabbia: un vortice continuo in cui la Roma ha rincorso senza mai davvero afferrare il filo della partita. Eppure, se c’è una Roma che ha vinto, è quella sugli spalti. La Sud ha risposto presente, ancora una volta. Le bandiere richieste sono arrivate, a colorare una scenografia che ha emozionato: una Lupa nera nel cuore della curva, incastonata tra bandierine gialle, rosse e bianche. In 63.991, con Ryan Friedkin in tribuna, a testimoniare un amore che non conosce pause.
Ma il calcio è spietato: esalta e poi presenta il conto. E così, quando il Bologna è scappato sul 3-1, il copione è cambiato. La Curva Sud ha alzato la voce: “Tirate fuori le palle”. Un grido diretto, senza filtri. Poi, alla fine, dopo due ore di battaglia, sono arrivati i fischi. Forti, netti, inequivocabili. Non è stato un episodio qualsiasi. È stato un segnale. La quattordicesima sconfitta stagionale tra campionato e coppe ha lasciato una piccola crepa.
Quei fischi che non si sentivano da tempo: dal Bologna al Bologna. Dall’ultima di Juric, quel 2-3 del 10 novembre 2024 che costò caro al tecnico croato, alla notte di giovedì. Domani contro il Lecce non ci saranno fischi all’ingresso in campo. Ci sarà sostegno. Poi, dopo le nazionali, ecco l’Inter a San Siro, un’altra storia. E a proposito, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dai tifosi: niente trasferte fino alla fine della stagione.
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