PianetaSerieB
·16 de fevereiro de 2026
Da 0 a 10 – La Samp è tornata, Donadoni scelta nefasta! Biancolino scellerato, Stroppa Sayan. Il PAGELLONE della 25^ giornata

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·16 de fevereiro de 2026

La 25ª giornata della Serie B ha chiuso una settimana ricca di impegni che ha lasciato con sé tanti spunti di riflessione. Di seguito, come di consueto, il nostro pagellone.
10 – Stroppa esagerato: prova di forza incredibile del Venezia
Il successo contro il Cesena dopo un KO inaspettato è una prova di forza esagerata del Venezia. Dominio totale e 4 gol in trasferta su un campo non semplice. Segnale eloquente mandato alle altre: la sconfitta di Modena ha avuto su Stroppa lo stesso effetto che avrebbe avuto su un Sayan in Dragonball. Lo ha reso più forte.
9 – Sampdoria, sei tornata! Capolavoro di Foti
Non è finita ma la Sampdoria è tornata grazie a un capolavoro di Salvatore Foti. I blucerchiati, aiutati anche dal mercato, ora sono una squadra da Serie B. Lotta, sacrificio, punti, vittorie e Ferraris riconquistato. Non era facile, non lo sarà ma gran parte del capolavoro, ossia cancellare la negatività, è stato fatto.
8 – Catanzaro isola felice, Alvini incredibile
Doppio voto a questo giro: il Catanzaro si mostra l’isola felice della Serie B e dopo Vivarini e Caserta, anche Aquilani sta sfruttando al meglio l’ambiente giallorosso inanellando la terza vittoria di fila e lanciando i calabresi con Re Pietro Iemmello sempre sul trono.
L’altro voto è per il Frosinone che passeggia a La Spezia nella seconda trasferta in 3 giorni dopo il KO col Venezia. Reazione mica male.
Il Palermo ha dominato contro l’Entella: scontato? Sì, in tutti i campionati del globo tranne che in Serie B. Il 3-0 ai Diavoli Neri è molto di più che il risultato: è consapevolezza, identità, voglia di riscatto. Insomma, tutto ciò che Inzaghi porta alle sue squadre.
A Monza, invece, la squadra di Paolo Bianco vince in rimonta contro una Juve Stabia che non perdeva da 9 partite,. Altro segnale.
6 – Rubinacci smuove la classifica: a Reggio Emilia è già una notizia
Quattro punti in due partite e zona playout momentaneamente abbandonata. Rubinacci in meno di una settimana ha portato 4 punti vitali per la Reggiana. La classifica si smuove e dopo l’ultimo periodo costellato di sconfitte è già una notizia.
5 – Il voto della mediocrità: l’Empoli di Dionisi
Mediocre, sempre un passo indietro, al centro di una classifica lontano da tutto ma con la zona rossa che non è lontanissima. L’ambiente Empoli, dopo anni di promozioni o retrocessioni, conosce la mediocrità.
4 – Mantova, e la svolta? Così non va
La sconfitta con la Reggiana appesantisce il giudizio di un KO che a Catanzaro ci può stare, ma non in questo momento. Per salvarsi il Mantova deve trovare il colpo anche contro squadre più pronte e anche lontano dal Martelli. Insomma, serve la svolta che per adesso è ben lontana dalla squadra di Modesto.
3 – Cesena, ci sei? Romagnoli nel caos
Quattro sconfitte nelle ultime cinque e la sensazione di non esserci. Il Cesena è caduto inesorabilmente in casa contro il Venezia riaprendo la lotta ai playoff e rischiando il posto con un andamento non da playoff.
2 – Spezia, e ora come ti salvi? Donadoni scelta nefasta
La classifica non è tanto brutta rispetto a quanto si vede in campo e questo, considerando il 18° posto, è un paradosso. Lo Spezia contro il Frosinone non è esistito, asfaltato da una squadra forte ma senza mai rendere la vita difficile ai ciociari. La scelta Donadoni si sta rivelando nefasta per i liguri.
1 L’autogol di Mané è la fotografia del Bari
Premessa: giù le mani da Mané, giovane biancorosso che col suo autogol sfortunato ha condannato il Bari al KO. I problemi dei pugliesi non sono questi ma perdere in quel modo è di certo una fotografia molto nitida. Per il resto, il solito: squadra inesistente, orgoglio non pervenuto, ennesimo KO.
0 – Pitone al capolinea: Biancolino ha sperperato un potenziale
Gestione scellerata e potenziale sperperato: Biancolino ha sprecato una chance clamorosa di imporsi in Serie B con un Avellino non perfetto ma neanche scarso, anzi. Tante alternative in tutti i ruoli, potenzialità per fare bene ma una stagione con una difesa mai registrata e il solo Biasci a tirare la carretta in avanti. KO col Pescara umiliante e 0 minuti in campo per Tutino: potrà non essere in forma ma chi è entrato non è apparso un fulmine di guerra.









































