Inter News 24
·28 de julho de 2026
Dalle provocazioni di Istanbul a compagni di reparto: John Stones e Alessandro Bastoni pronti a unire le forze nell’Inter

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·28 de julho de 2026

Nel 2023 si punzecchiavano sul prato di Istanbul durante la notte più importante d’Europa, oggi sono clamorosamente pronti a condividere lo stesso spogliatoio e a blindare la retroguardia dell’Inter. Il calciomercato riserva spesso intrecci e sliding doors inaspettate, e l’arrivo imminente di John Stones in maglia nerazzurra ne è la prova lampante. Svincolatosi dal Manchester City, il difensore inglese ha scelto di sposare il progetto interista, ritrovandosi a braccetto con quel Alessandro Bastoni con cui, appena tre anni fa, ha dato vita a un duello spigoloso e ad alta tensione nella finale di Champions League.
Era il giugno del 2023 quando il Manchester City di Pep Guardiola e l’Inter di Simone Inzaghi si contendevano la coppa dalle grandi orecchie sul palcoscenico della capitale turca. In quella notte carica di tensione agonistica, trascorsa tra contrasti duri, scambi di vedute e la classica tensione da dentro o fuori, Stones e Bastoni si sono studiati, affrontati e stuzzicati per novanta minuti, incarnando lo spirito di due reparti difensivi di altissimo livello europeo. All’epoca erano avversari pronti a tutto per la vittoria, separati dai colori e dalla rivalità sportiva ma uniti da una stima reciproca silenziosa che oggi, passati gli anni, si trasforma in una straordinaria alleanza tattica.
Ora le gerarchie cambiano e il campo li vedrà alleati sotto la guida di Cristian Chivu. L’innesto di un profilo internazionale del calibro di Stones, unito alla classe e alla leadership ormai consolidata di Bastoni nel pacchetto arretrato nerazzurro, promette di alzare ulteriormente l’asticella della qualità difensiva della squadra campione d’Italia.
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Abbandonate le scintille di Istanbul, i due centrali dovranno unire le forze per costruire un muro invalicabile, mettendo al servizio dell’Inter la rispettiva esperienza, la qualità nella costruzione dal basso e quel temperaggio agonistico che, dopo averli visti lottare da nemici in campo, li consacrerà adesso come punti di riferimento assoluti della nuova Inter.







































