Calcionews24
·21 de maio de 2026
De Jong a cuore aperto: «Non mi sono saputo vendere, la gente non ha conosciuto il vero Frenkie»

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·21 de maio de 2026

Il centrocampista olandese Frenkie de Jong ha concesso una sincera e lunga intervista al quotidiano SPORT, affrontando a tutto tondo i temi più caldi che lo riguardano: dalle incomprensioni con la stampa al suo futuro con il Barcellona.
Il rapporto con i media e l’immagine pubblica
De Jong si mostra molto autocritico, ammettendo che la decisione di allontanarsi dai media in passato ha danneggiato la sua immagine. “Ho sbagliato a smettere di parlare con la stampa“, afferma, spiegando che questo vuoto comunicativo ha permesso all’opinione pubblica di giudicarlo unicamente attraverso le narrazioni esterne. Il giocatore chiarisce di non amare i team di comunicazione o le relazioni “dietro le quinte” con i giornalisti, preferendo mantenere la schiettezza e la trasparenza tipiche della sua cultura olandese.
Il mercato e la fedeltà al Barcellona
Il centrocampista riflette anche sulla complessa estate del 2023, quando il club tentò di cederlo per arginare i problemi economici. Nonostante le forti pressioni e le offerte sul tavolo, De Jong ha mantenuto fermo il suo desiderio di restare. Oggi assicura che il suo rapporto con Deco e Joan Laporta è “molto buono” e scarta categoricamente qualsiasi ipotesi di addio per questa estate: “Non ho mai pensato, nemmeno per un momento, di andarmene“.
Condizione fisica e le voci sul Mondiale
In merito alle recenti assenze (come la mancata convocazione contro il Betis), De Jong spiega che sono state causate da una forte influenza e dalla necessaria cautela medica dopo il lungo infortunio. Smentisce con forza i rumors secondo cui si starebbe “risparmiando” in vista dell’imminente Mondiale: il Barça è sempre stato la sua priorità, ma le condizioni cliniche non gli hanno permesso di forzare i tempi.
Stile di gioco, giovani talenti e leadership
Spaziando sulle dinamiche di campo e di spogliatoio, l’olandese ha toccato diversi punti chiave:
Infine, De Jong dedica parole di profonda stima a Robert Lewandowski (giunto ai saluti), esaltandone la professionalità maniacale e l’importanza cruciale che ha avuto come esempio da seguire per i giocatori più giovani arrivati in prima squadra.
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