Milannews24
·20 de fevereiro de 2026
De Sciglio, sfogo social: «Mancato trasferimento in Repubblica Ceca? Ci tengo a dire che…»

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La carriera di Mattia De Sciglio, difensore cresciuto nel vivaio del Milan e con un lungo trascorso tra Juventus ed Empoli, ha vissuto un inaspettato colpo di scena. Sembrava tutto fatto per il suo approdo al Hradec Králové, ma l’operazione è sfumata improvvisamente dopo le visite mediche, con il club ceco che ha deciso di non procedere alla firma del contratto.
L’ex terzino rossonero non ha tardato a reagire, affidando al proprio profilo Instagram la sua versione dei fatti a poche ore dal mancato trasferimento. Un momento difficile per il classe ’92, che cercava all’estero il rilancio dopo le ultime stagioni travagliate, ma che si ritrova ora nuovamente alla ricerca di una sistemazione.
PAROLE – «In merito a quanto recentemente accaduto con l’FC Hradec Králové, ritengo doveroso intervenire per tutelare la mia immagine professionale e la piena integrità delle mie condizioni fisiche, che sono certificate con insistenza dai referti medici ufficiali. Mi sono sottoposto a tutte le visite mediche richieste, superandole con esito positivo, oltre a ulteriori controlli approfonditi. Ho trascorso tre giorni in Repubblica Ceca e svolto due allenamenti completi con la squadra, lavorando regolarmente e senza alcuna limitazione.In modo del tutto inatteso, mi è stato successivamente comunicato che non sarei stato ritenuto “di aiuto immediato”. Una valutazione che sorprende, soprattutto alla luce delle settimane di confronto, delle verifiche effettuate e dell’idoneità medica accertata. Respingo con assoluta fermezza qualsiasi riferimento o insinuazione relativa ai test medici: i fatti sono oggettivi e documentabili. Il rispetto reciproco, la trasparenza e la correttezza dovrebbero rappresentare la base di ogni rapporto professionale. Quanto accaduto non rispecchia tali principi. Mi auguro che situazioni simili non si ripetano, né nei miei confronti né verso altri professionisti. Perché ognuno ha diritto di lavorare secondo le proprie possibilità in un contesto di serietà, educazione e rispetto».









































