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·02 de julho de 2026
Due Buone, Due Cattive: Spagna - Austria

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·02 de julho de 2026

La Spagna archivia gli ottavi di finale del Mondiale con una vittoria netta per 3-0 sull'Austria, proseguendo il suo cammino senza mai subire gol nel torneo. Mikel Oyarzabal firma una doppietta al 36' e all'89', mentre Pedro Porro sigla il raddoppio al 66' con un colpo di testa. L'Austria esce dal torneo senza mai impensierire Unai Simón: zero tiri nello specchio della porta in novanta minuti, un dato che racconta la superiorità schiacciante delle Furie Rosse. Una partita a senso unico, con la Spagna padrona del campo dal fischio d'inizio fino al triplice fischio finale.
La fascia sinistra spagnola ha demolito sistematicamente le resistenze austriache. Marc Cucurella ha confezionato entrambi gli assist per i gol di Oyarzabal: un cross basso al 36' che l'attaccante ha trasformato con un tocco di sinistro sul secondo palo, e un filtrante perfettamente calibrato all'89' per il tris finale. Il terzino del Chelsea ha dominato il corridoio offensivo con sovrapposizioni costanti, combinazioni fluide con Baena e Dani Olmo, e una presenza difensiva solida quando l'Austria tentava timide ripartenze. Una partnership che ha prodotto due terzi dei gol spagnoli e ha rappresentato l'arma principale della serata.
La Spagna ha blindato la propria area con un'autorità impressionante, costringendo l'Austria a concludere la partita senza un solo tiro nello specchio. Unai Simón ha superato prima il record di Iker Casillas per minuti consecutivi senza subire gol in un Mondiale con la maglia spagnola, poi ha battuto anche il primato assoluto di Walter Zenga, stabilito nel 1990. La linea difensiva, con Cubarsí e Laporte a gestire i duelli aerei contro Gregoritsch, Kalajdzic e Arnautovic, ha retto ogni tentativo avversario. Quattro partite, quattro clean sheet: una solidità che proietta la Spagna tra le favorite del torneo.
Novanta minuti senza mai centrare lo specchio della porta avversaria rappresentano un fallimento totale per qualsiasi squadra in una fase a eliminazione diretta. L'Austria ha faticato a costruire azioni pericolose, schiacciata dal possesso palla spagnolo e incapace di trovare varchi nella difesa avversaria. I cambi di Rangnick all'intervallo, con Chukwuemeka e Grillitsch al posto del doppio pivot Seiwald-Schlager, non hanno invertito la tendenza. L'inserimento dei centravanti Kalajdzic e Arnautovic al 60' per cercare la soluzione aerea ha prodotto qualche cross in più ma nessuna vera occasione nitida. Un'eliminazione senza attenuanti per gli austriaci.
Le due migliori opportunità austriache sono finite entrambe a vuoto, entrambe di testa, entrambe da distanza ravvicinata. Al 18', Gregoritsch ha mancato il contatto su un cross di Sabitzer dentro l'area piccola, con la palla che è sfuggita di pochi centimetri. Al 61', Kalajdzic ha colpito di testa a botta sicura al suo primo tocco dopo l'ingresso in campo, ma ha spedito sopra la traversa da dentro l'area piccola. Due chance clamorose che avrebbero potuto riaprire la partita e che invece hanno confermato una serata da dimenticare per l'attacco austriaco.
Katelyn Mulcahy - FIFA/FIFA via Getty Images







































