Juventusnews24
·23 de maio de 2026
Elkann incontra gli ‘eroi’ del 1996: abbracci e sorrisi per una giornata speciale in casa Juve

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Il centro sportivo della Continassa ha vissuto una giornata straordinaria, trasformandosi nel palcoscenico di un emozionante ritorno al passato. Le leggende bianconere sono tornate laddove tutto è cominciato, trovando un’atmosfera vibrante, calorosa e profondamente legata alle radici del club. Questo storico raduno ha celebrato soprattutto il concetto di identità e vicinanza, una dimensione rappresentata in prima persona da John Elkann, accompagnato per l’occasione dal figlio Oceano. Insieme a loro, i massimi dirigenti, i dipendenti e lo staff della società hanno aperto le porte alla memoria storica della Juventus, accogliendo gli eroi che scrissero una delle pagine più gloriose del calcio italiano.
Come scritto da Tuttosport, la giornata è stata scandita da un mix perfetto di risate, aneddoti spensierati, brividi di nostalgia e un immenso senso di appartenenza. L’occasione d’oro era celebrare quel trionfo europeo che, a distanza di tre decenni, resta l’ultimo grande successo della Juventus nell’Europa che conta. Le celebrazioni si sono svolte seguendo i canoni della sobrietà e dello stile tipico della casa reale sabauda, ma hanno regalato anche attimi di profonda commozione. Tra questi, il ricordo struggente e indelebile dell’indimenticato capitano Gianluca Vialli e lo storico incontro con l’allenatore Marcello Lippi, che si è lasciato andare a un caloroso e prolungato abbraccio proprio con John Elkann.
L’evento ha offerto a quegli eterni ragazzi la possibilità di ritrovare la complicità di un tempo, fin dal loro arrivo al JHotel, proseguendo con il pranzo allestito direttamente nella prestigiosa sala dei trofei dello Stadium e culminando con una suggestiva passeggiata sul manto erboso del campo di allenamento. Tra gag esilaranti, come il siparietto che ha visto protagonisti Angelo Peruzzi e Angelo Di Livio, i campioni del 1996 hanno riallacciato i fili della memoria. Figure storiche come Ferrara, Ravanelli, Torricelli, Pessotto e l’iconico numero dieci Alessandro Del Piero hanno dimostrato che il legame emotivo di quella squadra è rimasto intatto.
Come ricordato dai protagonisti, l’affetto dei tifosi dimostra che quella cavalcata trionfale appartiene all’intero popolo juventino. L’evento fortemente voluto da Elkann ha ribadito la centralità della tradizione in un momento di transizione per il club. Anche se l’attuale rosa non ha incrociato le glorie del passato, lo spirito di quel gruppo unito nel nome del sogno realizzato insieme a Luca Vialli rimarrà per sempre un esempio imprescindibile per il futuro della Juventus.
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