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·03 de abril de 2026
ESCLUSIVA PSB - Wiafe, il primo allenatore nel settore giovanile del Modena: "Vive per il calcio, ve ne racconto il talento"

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Tre spezzoni conditi da un assist, ma una sommatoria di sensazioni positive che sembrano aver già portato al superamento del periodo di prova nel calcio dei grandi. Samuel Wiafe è la nuova gemma di un Modena che, nel recente passato, ha dimostrato di credere (in termini di fiducia e metodologia, ambiti che dovrebbero sempre camminare a braccetto) nel settore giovanile. Il centrocampista classe 2008 ha una storia con i Canarini che non parte, chiaramente, da questo luminoso momento. Arrivato nell’annata 2022/2023, dopo i primi calci italiani nel Cittadella Vis Modena successivi al suo arrivo nel Paese (datato 2020), il talento protagonista di questa storia ha brillato dall’Under 15 fino alla Serie B (tra le varie tappe da contrassegnare, giusto menzionare anche la firma del primo contratto da professionista dello scorso gennaio). Chi è, e chi è stato, Samuel? Per approfondirne meglio i lati calcistici e umani, abbiamo raggiunto in esclusiva Mirco Martinelli, suo allenatore proprio nell’Under 15 gialloblu. Un tecnico che lo stesso Wiafe ha avuto modo di omaggiare con magnifiche parole.
Mister, lei è stato il primo allenatore di Samuel nel settore giovanile del Modena. Under 15, stagione 22/23: inevitabile, dunque, chiederle di raccontarci quella parentesi di vita del ragazzo.
“Quando Samuel è arrivato da noi, si è subito rivelato educatissimo. È un ragazzo splendido, l’ha dimostrato con me e con il gruppo. Siamo stati insieme sia nell’Under 15 che nell’Under 16, non posso che parlare di lui con estremo piacere. Si è sempre messo a disposizione in maniera impeccabile. È un profilo con doti atletiche e tecniche sopra la media, ce ne siamo resi conto sin dai primi allenamenti”.
Era già questo tipo di calciatore oppure ha avuto bisogno di levigare qualcosa del suo modo di stare in campo?
“I primi tempi giocava come centrocampista davanti la difesa, dopodiché è avanzato sempre di più, diventando maggiormente offensivo. Il rendimento di Samuel con l’Under 15 fu eccezionale: c’è da dire che avevamo un buon gruppo, l’annata fu estremamente positiva, ci fermammo solo agli Ottavi di Finale dei playoff contro il Milan, che era davvero una corazzata. Riportando il focus sul ragazzo, aggiungerei un capitolo al discorso: i primi tempi era davvero timido, se così è possibile definirlo, nelle giocate che distribuiva, che spesso erano abbastanza scolastiche, pur brillando per qualità. Ciò nasceva dal fatto che, precedentemente al suo approdo al Modena, probabilmente gli veniva chiesta semplicità nelle scelte, mentre nei due anni successivi è stata nitida la sua crescita in termini di intraprendenza e, aggiungo, istintività”.
Un viaggio, dunque, verso la completezza.
“Assolutamente, e alle sue doti aggiungerei anche la continuità di rendimento. Negli anni ho avuto altri calciatori con percorsi come quello di Samuel, ma lui in questo è stato sorprendente. È un calciatore che si è reso conto delle proprie potenzialità tecniche, tattiche e atletiche. Più va avanti, più trova sicurezza, in un processo che non ha mai patito interruzioni. Quest’acquisizione, se così vogliamo definirla, lo porta a essere più efficace vicino alla porta, ed è accaduto anche in Primavera. Un discorso che, come accennavo poc’anzi, sorregge anche il suo passaggio da centrocampista puro a centrocampista avanzato. Non è particolarmente alto ma, dimenticavo, ha un’elevazione notevole e uno stacco di testa a tratti perentorio”.
La sua ascesa è stata senza alcun dubbio rapida e, in un certo senso, irrefrenabile. Dava già determinate sensazioni?
“In Under 15 forse non ancora, mentre in Under 16, dove l’evoluzione è stata importantissima, decisamente sì. Rivelo, però, un aneddoto: già in Under 15, quando durante le prime giornate abbiamo giocato contro Empoli, Fiorentina e diverse altre, gli osservatori delle Nazionali giovanili spesso ci chiedevano di che nazionalità fosse, ergo vuol dire che gli occhi più attenti avevano già notato qualcosa. Chiaramente Samuel non poteva essere convocato, dato che non aveva la cittadinanza, ma il tutto è stato solo rimandato, dato che ha poi avuto modo di mettersi in mostra con la Nazionale Under 17. Come dicevo in apertura di risposta, secondo me in Under 16, dove per l’appunto ero ancora il suo allenatore, ha ulteriormente migliorato il contenuto del proprio bagaglio, avendo trovato tranquillità e consapevolezza. Chi, come lui, ha un netto strapotere fisico, alle volte ha bisogno di confrontarsi con elementi dalla struttura simile, perché fino a quando il divario è molto ampio – come in Under 15, dove in tanti sono ancora gracili – emerge una sorta di rallentamento nell’applicazione totale di ciò che si ha nelle corde. Tutto ciò perché, banalmente, non si ha bisogno di dispiegare tutta la propria potenza”.
La percezione che suggerisce il suo rendimento è che non abbia il benché minimo timore di affrontare un contraddittorio elevato come quello della Serie B. Qualità, dunque, abbinata a notevole personalità. Dove può arrivare, secondo lei, questo ragazzo?
“È una risposta complicata da immaginare e formulare. Ciò che posso dire con assoluta certezza è che questa personalità di cui hai appena parlato nasce da una dote del ragazzo: Samuel ha una passione smisurata per il calcio, vive per questo. Quando entra in campo, insisto, desidera giocare e nient’altro. Questo rapporto con il gioco è, secondo me, una fortuna che deve custodire: tutti i calciatori hanno ambizione, ma ce ne sono tanti che antepongono quest’ultima a tutto il resto, e ritengo che in questi casi si parta con il piede sbagliato. Samuel non è così, lui ama il calcio, e questo lo porta a essere attento, diligente, coinvolto nella partita, come ha già dimostrato in questi primi spezzoni con i grandi. In merito alla tranquillità che sta trasmettendo, bisogna a mio avviso menzionare anche la bravura dell’allenatore Andrea Sottil e dei compagni di squadra, che l’hanno presumibilmente accolto nella maniera migliore. Non è banale dare spazio a un 2008 in Serie B, chapeau al Modena”.









































