Cagliarinews24
·05 de agosto de 2026
Esposito ricorda la promozione: «Eravamo talmente forti che riuscivamo a vincere in maniera semplice!»

In partnership with
Yahoo sportsCagliarinews24
·05 de agosto de 2026

Una squadra capace di segnare 80 gol, conquistare 83 punti e riportare il Cagliari in Serie A al termine di una cavalcata rimasta nella memoria dei tifosi rossoblù. Ospite del podcast Facci un Giro, Mauro Esposito ha ripercorso la straordinaria stagione 2003/04, conclusa con la promozione della formazione sarda insieme al Palermo. Lue due parole:
LA PROMOZIONE – «Avevamo anche Pantanelli in porta, che se giocasse oggi sarebbe probabilmente considerato uno dei portieri più forti. Già 30 anni fa giocava molto con i piedi e rischiava sempre la giocata. A volte ci faceva prendere qualche gol, però noi eravamo talmente tranquilli che anche se andavamo sotto nel punteggio sapevamo che potevamo recuperare.
Le partite finivano 4-5 a 1 per noi perché eravamo talmente forti, soprattutto davanti, che riuscivamo a vincere in maniera semplice. Quella era una Serie B forte, con squadre davvero importanti. Noi arrivammo a pari punti con il Palermo, che aveva Toni e aveva fatto una grande stagione. C’era il Livorno con Lucarelli.
C’era tanta convinzione di poter vincere quel campionato perché sapevamo di essere forti. Naturalmente dovevamo dimostrarlo sempre sul campo, perché c’erano squadre importanti, ma quella convinzione c’è stata fin dall’inizio del ritiro. Siamo andati avanti per la nostra strada e, soprattutto, si era creato quel gruppo anche fuori dal campo che ha fatto la differenza».
I FESTEGGIAMENTI – «Ci siamo anche rasati a zero. Gianfranco, vabbè, non è che avesse tantissimi capelli, però anche lui si rasò. Ci colorammo la faccia. Quando vinci, è tutto troppo bello e faresti di tutto. Ricordo la piazza, la gente, i tifosi impazziti di gioia, perché Cagliari meritava di stare in Serie A e averlo fatto con una grande cavalcata come quella è stato ancora più bello».
Immagini e sensazioni che, a distanza di anni, restano ancora vive nella memoria di Mauro Esposito. Quella promozione non rappresentò soltanto un successo sportivo, ma il momento conclusivo di una stagione vissuta in piena sintonia con una città pronta a festeggiare il ritorno del Cagliari nella massima serie.







































