Fabregas: «Non so a che posto siamo in classifica, non la guardo mai» | OneFootball

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·12 de abril de 2026

Fabregas: «Non so a che posto siamo in classifica, non la guardo mai»

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Fabregas: «Non so a che posto siamo in classifica, non la guardo mai». Le dichiarazioni del tecnico del Como dopo il ko con l’Inter

Cesc Fabregas ha commentato a Dazn la sconfitta subita in rimonta per mano dell’Inter. Le dichiarazioni del tecnico del Como.


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PAROLE – «Non so a che posto siamo in classifica, non la guardo mai: oggi la mia squadra mi ha dimostrato di essere capace e di avere voglia e coraggio. Ha dimostrato un bel carattere: abbiamo fatto errori, dobbiamo imparare tanto ma oggi non ho voglia di parlare di tattica. Il campo ha parlato da solo, mi piacciono le statistiche: e le statistiche non si sono viste oggi. Sono orgoglioso: due anni fa se mi avessi detto che saremmo stati a questo punto era difficile, giocare contro l’Inter poteva essere un’amichevole, invece era una partita importante. Non vi racconto le tattiche, scusatemi: tra dieci giorni c’è un’altra partita da giocare, noi la prepariamo sempre in modo diverso. Se studiate l’avrete visto, oggi i ragazzi meritano grandi elogi perché sappiamo da dove arriviamo».

E ancora: «La crescita è importante e c’è voglia di competere contro le altre squadre. L’errore fa parte del gioco: ti fa crescere più velocemente, altrimenti se non li fai pensi di essere un fenomeno. La squadra ha dato tutto, ha provato tutto: è un peccato il risultato, contro il Milan ho sbagliato a parlare di risultatismo e giochismo, preferisco parlare della grande prestazione. Mancano sei partite e una di coppa, vediamo dove arriviamo. Il primo gol di Thuram? Sapete quanto è importante la parte emozionale: è vero che la testa influisce. Quel gol è stata una giocata di rotazione loro, noi non ci siamo parlati: ci ha penalizzati un po’ ma il mio messaggio è stato che dovevamo continuare così. Poi il 2-2 non era una palla pericolosa e l’abbiamo gestita un po’ male: poi loro sono troppo forti sulle palle inattive, di là loro hanno una forza che hanno contro tutti. Hanno fatto un numero incredibile di gol, dobbiamo capire bene altre cose e gestirle diversamente: ma competere bene con l’Inter era importante per noi».

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