Fantacalcio Lega Serie A: affare da 40 milioni di euro! Il piano di De Siervo per acquisirne il controllo, cosa sta succedendo | OneFootball

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·09 de fevereiro de 2026

Fantacalcio Lega Serie A: affare da 40 milioni di euro! Il piano di De Siervo per acquisirne il controllo, cosa sta succedendo

Imagem do artigo:Fantacalcio Lega Serie A: affare da 40 milioni di euro! Il piano di De Siervo per acquisirne il controllo, cosa sta succedendo

Fantacalcio Lega Serie A: affare da 40 milioni di euro! Il piano per acquistare il controllo, cosa accade

Quello che per milioni di italiani è un rito sacro – fatto di aste interminabili, rilanci all’ultimo credito e domeniche passate a sperare in un +3 del proprio bomber – sta per trasformarsi in una delle operazioni finanziarie più rilevanti del calcio nostrano. Il Fantacalcio, da semplice passatempo, è diventato un colosso digitale capace di muovere un fatturato annuo vicino ai 10 milioni di euro. Una crescita esponenziale che ha attirato l’attenzione del “palazzo”: la Lega Serie A è pronta a scendere in campo per acquisirne il controllo.


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Il piano: De Siervo punta al 51%

Secondo le ultime indiscrezioni rilanciate da Calcio e Finanza, il progetto è già sul tavolo dei presidenti e sarà oggetto di discussione nella prossima assemblea di Lega, prevista per il 16 febbraio. La regia dell’operazione è affidata a Luigi De Siervo. L’Amministratore Delegato della Lega Serie A, manager esperto di diritti tv e strategie commerciali che sta lavorando per trasformare la Lega in una media company globale, ha individuato nel Fantacalcio il tassello mancante per chiudere il cerchio dell’intrattenimento.

L’obiettivo è ambizioso: acquisire il 51% delle quote di Quadronica Srl, la società che detiene il marchio e la piattaforma. La valutazione complessiva dell’azienda si aggira intorno ai 40 milioni di euro, una cifra quasi raddoppiata rispetto alle stime di un paio di anni fa, a testimonianza dell’esplosione del settore.

Quadronica: l’intuizione di due napoletani

Dietro il successo del brand c’è la lungimiranza di Nino Ragosta e Luigi Cutolo, imprenditori napoletani classe ’75 che nel 2017 hanno blindato il mercato acquistando il marchio “Fantacalcio” dal gruppo Gedi. Partiti digitalizzando i voti e le leghe che un tempo si gestivano con carta e penna, oggi guidano una realtà con 20 dipendenti e utili netti che sfiorano i 4 milioni di euro. Il loro modello di business, basato su abbonamenti premium e sponsorizzazioni non invasive (da Eni a McDonald’s), ha creato una community fedele di oltre 6 milioni di iscritti, di cui circa 3 milioni sono giocatori abituali.

Un ecosistema integrato

Per la Serie A, comprare il Fantacalcio non è solo una questione economica, ma strategica. Il fantasy game è il motore che tiene incollati i tifosi alle partite (anche quelle di cartello minore) fino al 90° minuto, generando audience e interazioni. L’acquisizione permetterebbe di creare un ecosistema unico, dove la visione della partita e l’esperienza di gioco si fondono, aumentando il valore complessivo del prodotto calcio italiano.

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