Calcio e Finanza
·18 de janeiro de 2026
Fiorentina, club nelle mani di Ferrari e Stephan: poi Catherine e Joseph Commisso decideranno il futuro

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·18 de janeiro de 2026

Il ricordo di Rocco Commisso sarà centrale nelle menti di tutta la Fiorentina e dei propri tifosi nei prossimi giorni. Per la volontà della famiglia, tutte le squadre viola, dal settore giovanile alla prima squadra, scenderanno in campo in questo fine settimana.
Una prima indicazione, come riporta l’edizione odierna de Il Corriere della Sera, su chi prenderà in mano la gestione del club dopo la scomparsa del suo patron e presidente. La gestione della Fiorentina, infatti, è passata sotto la responsabilità della moglie di Commisso, Catherine, e del figlio Joseph (presente nel board, mentre la figlia Marisa si è sempre defilata dalle sorti del club viola). Entrambi sono già stati al Franchi e la Viola Park, che porta appunto il nome del patron appena scomparso.
«Mi ha spinto lei a comprare la Fiorentina», ha ripetuto più volte Commisso parlando della compagna di una vita e aggiungendo poi: «Deciderà lei il futuro». Frasi che il patron viola ha rivolto ai pochi che lo hanno incontrato nell’ultimo periodo, quello in cui un viaggio a Firenze non era più possibile per i suoi problemi di salute. Ma la sua volontà è sempre stata chiara: «Non vendo la Fiorentina», aveva fatto sapere Commisso a fine 2025, nonostante le voci che si rincorrevano sulla sua salute, la classifica disastrosa della squadra e la sua assenza da Firenze che durava dall’aprile scorso.
Ovviamente con la sua scomparsa sono riprese a circolare le voci di una possibile cessione societaria. Un club che non ha debito bancari, che vanta uno dei più bei centri di allenamento d’Europa e che presto accoglierà come direttore sportivo Fabio Paratici. Proprio la figura internazionale del nuovo Ds potrebbe essere la porta per avvicinare alla Fiorentina alcuni investitori internazionali.
Sulla situazione economico-finanziaria della Fiorentina, Commisso nel giugno 2019 la pagò una cifra intorno ai 160 milioni, ai quali aggiungere i 130 per la costruzione Viola Park, i 25 milioni all’anno garantiti dalla sponsorizzazione Mediacom, società della famiglia, e le ricapitalizzazioni prima di chiudere i vari bilanci. Le varie stime indicano un club da 350-400 milioni di valore complessivo, che potrebbe essere leggermente inferiore per l’ultima travagliata stagione della squadra, ancora invischiata nella lotta per non retrocedere nonostante il cambio in panchina con l’arrivo di Paolo Vanoli al posto di Stefano Pioli.
Nelle prossime settimane ci si aspetta delle novità in questo senso e forse addirittura una comunicazione ufficiale della famiglia, che ovviamente al momento è unita nel dolore e concentrata nel rendere omaggio al suo capostipite. In questo momento a gestire il club ci penserà direttamente dall’Italia il Direttore generale Alessandro Ferrari, l’uomo che in tutto e per tutto ha sostituito il compianto Joe Barone (scomparso improvvisamente nel marzo 2024) come braccio destro del presidente, insieme all’Amministratore delegato Mark Stephan. Da febbraio a loro, come detto, si aggiungerà Paratici. Ma la decisione più importante spetterà a Catherine Commisso.









































