DirettaCalcioMercato
·27 de janeiro de 2026
Fiorentina, Vanoli: “Personalità nel primo tempo, ma non sappiamo soffrire”

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Paolo Vanoli ha parlato ai microfoni di Sportmediaset al triplice fischio di Fiorentina 1-3 Como, valida per gli ottavi di Coppa Italia. Di seguito le sue parole come riportate da TuttoMercatoWeb.com.
La Fiorentina ha fatto bene 15 minuti, poi è calata… “15 minuti? e basta? A me il primo tempo è piaciuto. Io sono arrabbiato che non riusciamo a stare nella sofferenza. Ci deve sempre attenzione e questo è un passaggio che ci condanna. Non puoi lottare per la salvezza e pensare di non soffrire. Chi entra deve dare di più. Oggi abbiamo interpretato benissimo, ma dopo il vantaggio ancora un gol su palla in attiva. Ci manca attenzione ai dettagli e non abbiamo quel pizzico di stare nella fatica”.
Lei cosa si rimprovera? “Io guardo il complesso della prestazione e mi prendo la responsabilità di non aver fatto capire certi aspetti. Io ai giocatori sto dicendo che gli scontri diretti valgono sei punti, ma se avessi la bacchetta magica… Stasera non è vero che siamo rientrati molli, ma non siamo risuciti a saper stare nella sofferenza e il 2-1 ci ha tagliato le gambe. Le partite si vincono con la testa. Poi è normale che dobbiamo giocare a calcio, ma comunque ci vuole anche la cattiveria e la determinazione. Forse dopo Bologna si è pensato che ci salviamo facilmente ma io questi pericoli li ho già visti. Anche l’ambiente si deve mettere in testa che l’obiettivo è la salvezza fino alla fine”.
Che giudizio ha su Ndour? Fagioli è insostituibile? “Oggi si è trasferito Nicolussi Caviglia e mi sono trovato con un centrocampista in meno. Fagioli volevo farlo rifiatare. Sono partito con il doppio play, ma con il cambio di Nico Paz mi sono messo 4-3-3 perché mi serviva solo un play. Nel secondo tempo dovevamo attaccare meglio la profondità perché loro avevano una linea molto alta. Anche gli esterni devono far meglio questo lavoro. Fagioli deve migliorare più il posizionamento. Quando è marcato deve imparare a muoversi, portarlo fuori. Se sei bravo è normale che ti vengano a marcare, non può smettere di giocare se un avversario gli sta a uomo”.
Manca quantità e interdizione a centrocampo? “I nostri centrocampisti hanno anche questa qualità. Io non penso che domenica sul secondo gol ci siano mancate certe caratteristiche. Fagioli deve saper difendere, non facendo le botte. Altrimenti Pirlo, Modric, Pjanic non avrebbero giocato. Faccio il suo esempio ma lui con me è cresciuto anche se come detto deve migliorare nel posizionamento”.









































