Cagliarinews24
·11 de abril de 2026
Follia Pio Esposito: altro che cento milioni

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Pio Esposito sempre al centro del dibattito e questa volta la frase fa davvero scalpore: ma quali cento milioni
L’Inter sulle sue spalle: sarà titolare contro il Como Pio Esposito, con Chivu spinto a sceglierlo dall’assenza di Lautaro Martinez.
Due-tre settimane di stop per l’argentino ed ecco che la squadra nerazzurra deve affidarsi ancora una volta al suo gioiello: a ventuno anni, Pio Esposito è chiamato a guidare l’attacco interista in un momento decisivo della stagione. C’è lo scudetto da afferrare, respingendo il ritorno del Napoli, poi la coppa Italia da provare a vincere: tutto senza il capitano per almeno tre partite, forse anche qualcuna in più.
Ora servono i gol di Pio Esposito, quelli che il giovane attaccante in stagione non ha mai mancato di portare alla causa nerazzurra: nove in totale nella prima stagione in Serie A, conditi anche da sei assist che certificano il gran lavoro che fa per la squadra. Il 21enne però è finito nel tritacarne delle polemiche dopo aver fallito uno dei rigori dell’Italia contro la Bosnia: il giocatore si è preso la responsabilità di calciare il primo penalty, finendo però per tirare alto.
Un errore che ha sollevato dubbi sulla scelta di Gattuso di inserire Esposito tra i cinque rigoristi, ma anche sulle reali qualità del giovane attaccante dell’Inter.
Proprio Esposito ha rotto il silenzio con un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, in cui è tornato a parlare del rigore sbagliato e non solo, rimarcando anche la grande aspettativa – forse eccessiva – che c’è sul suo conto.

Pio Esposito e il rigore sbagliato (Instagram Pio Esposito) – Cagliarinews24.com
“Il primo pensiero è di aver deluso i compagni, le persone a casa, gli amici e la famiglia – ha affermato tornando su Bosnia-Italia – . Rigori ne calcerò ancora, ne segnerò e qualcuno lo sbaglierò. Quel giorno ero convinto di prendermi la responsabilità di tirare per primo. Mi sentivo sicuro, poi è andata male”.
Ovviamente Esposito sente tutta la considerazione che c’è nei suoi confronti, ma invita anche a volare basso: “Il salto è stato gigantesco e c’è esagerazione nei commenti – ha rimarcato -. Io però non ho colpe: non ho mai detto di essere un fenomeno o di valere 100 milioni. Sono solo uno che dà il massimo tutti i giorni”.
Un massimo che lo ha portato a vestire la maglia dell’Inter e della Nazionale: le cadute fanno parte del gioco, la cosa importante è mettersi alle spalle in fretta le delusioni. A Pio Esposito il compito di dimostrare di saperlo fare.


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