Frecciatina all’Inter di Cardinale: «Crisi calcio italiano? Si tratta anche di non perdere 5-0 in finale di Champions» | OneFootball

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·15 de maio de 2026

Frecciatina all’Inter di Cardinale: «Crisi calcio italiano? Si tratta anche di non perdere 5-0 in finale di Champions»

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Frecciatina all’Inter di Cardinale. Il proprietario del Milan, intervistato alla Gazzetta dello Sport ha commentato la crisi del calcio italiano così

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Gerry Cardinale, proprietario del Milan, ha fatto un bilancio dei primi quattro anni alla guida del club rossonero. Tra errori commessi, strategie di crescita e ambizioni infrastrutturali, Cardinale ha analizzato la situazione del calcio italiano e il ruolo in Europa citando la finale di Champions dello scorso anno.

ERRORI E LEZIONI APPRESE«Sì, certo che ho commesso errori. Molti. Questa è probabilmente la cosa più difficile che abbia mai fatto. Ma sono un combattente e non mi fermerò finché non vincerò. Una delle lezioni più grandi è stata capire quanto il contesto sia diverso. Se non lo vivi, da americano non capisci il ruolo che il calcio e il Milan hanno nella comunità. Però vorrei che ci si concentrasse di più sui temi cruciali: l’importanza delle infrastrutture sportive; come modernizzare il calcio italiano; perché l’Italia ha mancato un altro Mondiale, il terzo di fila. Invece si fa polemica. Vede, non si tratta solo di Serie A. Si tratta di non presentarsi alle finali di Champions e perdere 5-0; si tratta di giocare in modo competitivo in Europa. Si tratta del divario di 4 a 1 nei diritti tv tra la Premier League e tutti gli altri. Il gap del calcio italiano è aumentato. Solo che, per come va il mondo oggi, non lo risolverete senza soldi. E io ho esperienza in materia di soldi, ma ho anche trascorso 30 anni nello sport. Non voglio trasferire in modo diretto come facciamo le cose in America. Sono pienamente consapevole del fatto che in Italia le cose sono diverse e che devo adattarmi a questo, e ho bisogno di circondarmi di grandi italiani che mi aiutino in questo; fa parte del percorso di apprendimento».


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IL PROGETTO STADIO«Anche qui, è importante capire perché lo facciamo. Non è un’operazione immobiliare, non è un progetto di ego. Si tratta di migliorare il profilo finanziario del Milan per poter competere per i migliori giocatori del mondo. È anche, tra l’altro, qualcosa che dovremmo fare per i milanesi. Milano merita di avere uno stadio di livello mondiale, di essere riconosciuta a livello globale come la patria dello sport e di celebrare la sua cultura. Al momento non è così».

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