PianetaSerieB
·26 de março de 2026
Frosinone, Monterisi: "Alvini? Allenatore completo sotto tutti gli aspetti. Sulla promozione.."

In partnership with
Yahoo sportsPianetaSerieB
·26 de março de 2026

Ilario Monterisi, capitano del Frosinone, è stato intervistato dai microfoni di TMW, dove ha toccato tanti temi, partendo dal grande momento dei giallazzurri.
Di seguito le sue parole.
Risollevarsi dopo la stagione passata non era scontato, ancora meno lo era confermarsi dopo l'ottimo avvio. Quale è il segreto di questo Frosinone?"Se dovessi riavvolgere il nastro, dico che effettivamente, l'anno scorso, nessuno si aspettava il campionato che è stato, ma dopo c'è stato un grandissimo bagno di umiltà da parte di tutti e si è ripreso a pedalare e andare forte ogni giorno per non rivivere più le sensazioni del passato campionato: siamo stati bravi a costruire un gruppo unito e di livello, perché senza quello nel calcio non si dà continuità a un percorso, e di questo va dato merito anche al mister e alla società. Poi, sono emerse anche qualità tecniche e fisiche, la mentalità, ma il gruppo è quello che fa la differenza".

Marco Iacobucci / IPA Sport / IPA
Hai accennato a Max Alvini: come lo descriveresti?"Ho grande stima di Alvini, è un allenatore molto completo e forte sotto tutti gli aspetti: dà tanta mentalità, prepara benissimo le gare, studia. E ci guida alla perfezione, quando siamo in campo sappiamo tutto degli avversari, sappiamo gestire i momenti del match anche grazie a lui che ci sa dare serenità quando serve ma sa anche tenerci sul pezzo. Ci insegna tanto, anche come uomo, e di conseguenza tutto viene fatto volentieri. La sua vera forza è trasmettere l'amore incondizionato che ha per il calcio e per il suo lavoro".
A proposito di allenatori, ti meraviglia vedere Paolo Bianco ai piani altissimi con il suo Monza?"Assolutamente no. E dirò di più: per me era uno dei pochi tecnici che poteva sistemare la situazione del Monza dopo la retrocessione, ha saputo dare equilibrio a una squadra sì forte, che aveva però bisogno di serenità ed energia. Ma anche lui è molto preparato nel gestire tutto. Non mi meraviglia quello che sta facendo, a Frosinone lo abbiamo avuto per pochi mesi ma mi sono trovato benissimo con lui, mi ha fatto crescere tanto".
Tra primo e secondo posto finale cambia solo una Coppa, ma è comunque Serie A. Lotta ancora aperta?"Che è tutto aperto lo dicono i numeri, e noi lotteremo fino alla fine senza accontentarsi mai. Remiamo tutti nella stessa direzione, abbiamo dimostrato di poter stare dove siamo, e vedremo poi quel che sarà. Ma è bello tutto ciò, è bello giocarsi così tanto".
La Serie B, comunque, si conferma un campionato ostico e indecifrabile..."Si, da anni è ormai strano e indecifrabile, non consente mai di abbassare la guardia perché si può perdere e vincere con chiunque, non c'è una legge scritta ma solo molto equilibrio: contano i dettagli, chi corre di più, chi ha più fame. Poi ci sono squadre che hanno più pressione, quelle che sovvertono i pronostici in un senso o nell'altro...la cosiddetta carta conta poco, è il campo che determina tutto. Ne siamo la dimostrazione, negli ultimi due anni stiamo facendo campionati opposti. Quando si ha mentalità e si va a 3000, ci si possono togliere soddisfazioni, quando ci si sente bellini si prendono gli schiaffi".
Che effetto ti fa la fascia di capitano?"È un onore, ma per fortuna noi siamo una squadra di capitani, dove tutti ci sacrifichiamo l'uno per l'altro, dove ci supportiamo, dove siamo sempre pronti ad aiutarci. C'è chi ha una personalità più spiccata, chi è più bravo a spronare, chi lo è tecnicamente, ma tutti diamo il massimo di quello che possiamo in base alle nostre caratteristiche: ed è qui che si vedono i leader, non solo da una fascia, che va comunque meritata. Chi trascina lo dimostra dentro e fuori dal campo, è nei gesti che si vede".









































