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·30 de março de 2026

Gasperini all’attacco: Soulé e Pellegrini in aiuto di Malen

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LA GAZZETTA DELLO SPORT (Andrea Pugliese) – Otto incontri, in pratica otto finali. Ad iniziare proprio dalla sfida di San Siro, dove la Roma di Gian Piero Gasperini si gioca tanto, se non quasi tutto. Fare risultato contro l’Inter capolista vorrebbe dire infatti rilanciare a pieno titolo la propria candidatura per il quarto posto finale. Perdere, invece, al contrario vorrebbe dire complicarsi assai la strada, considerando anche che le concorrenti dirette non avranno impegni sulla carta proibitivi: il Como va a Udine e la Juventus ospita il Genoa. E allora, per raggiungere quel traguardo, bisogna fare una partita impeccabile.

Nonostante le tante difficoltà, le assenze e gli infortuni. L’ultimo è quello del brasiliano Wesley, che priverà il tecnico giallorosso di una delle sue principali bocche di fuoco. Il terzino verdeoro è rientrato solo ieri sera a Roma e oggi svolgerà gli esami strumentali per accertare l’entità della lesione alla coscia destra. Per sostituirlo Gasperini ha tre soluzioni: Angeliño, Rensch e Tsimikas, che sarebbe il cambio naturale a sinistra, ma che ogni volta che è stato chiamato in causa ha fatto male.


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L’altro grande cruccio di Gasp è quello di cercare di aiutare il più possibile Donyell Malen nella produzione offensiva. Insomma, di non farlo sentire solo. O, almeno, di limitare al minimo la mancanza di Dybala, l’uomo con cui l’olandese aveva stabilito una compatibilità tecnica quasi perfetta. La situazione ideale sarebbe quella di recuperare dal via Matias Soulé. Se la Joyita confermerà i progressi della scorsa settimana potrà anche provare a partire titolare. Altrimenti ci sarà da aspettare un’altra settimana, esattamente il match casalingo con il Pisa.

Dall’altra parte, invece, ci sarà ancora Pellegrini. Perché vive un buon momento e perché l’allenatore ha bisogno di mandare in campo i giocatori con il maggior tasso tecnico e la qualità più alta. Avere lui e Soulé insieme vorrebbe dire aumentare il livello di pericolosità negli ultimi 25 metri, oltre che dare la maggiore assistenza possibile a Malen.

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