Juventusnews24
·23 de maio de 2026
Gasperini vuole la Champions e avvisa la Juve: «Tutta la squadra è sul pezzo. Proveremo a raggiungere un traguardo storico per la Roma»

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·23 de maio de 2026

Alla vigilia di una sfida cruciale contro il Verona che potrebbe valere un’intera stagione, il tecnico fa il punto sul momento della squadra. L’attesa è febbrile, la tensione si taglia col coltello, ma c’è la consapevolezza di essere padroni del proprio destino.Un percorso che ricorda da vicino la mentalità impressa da Gasperini alle sue squadre, dove il lavoro quotidiano e il superamento dei propri limiti diventano il motore per raggiungere traguardi straordinari.
Tracciare un bilancio definitivo, d’altronde, è ancora prematuro. Lo sa bene l’allenatore, che preferisce focalizzarsi unicamente sui novanta minuti decisivi che separano la squadra dalla storia: «Faccio fatica oggi, molto dipende dalla gara di domani: sappiamo che sarebbe un traguardo che manca da anni. Dipende da noi, non da altri. Tutti i totali li faremo domani. Oggi prevale l’attenzione oltre alla tensione».
La concentrazione è massima e il gruppo sembra aver recepito l’importanza del momento, mostrando una compattezza granitica in pieno stile Gasperini: «Tutta la squadra è sul pezzo, consapevole dell’importanza della gara. La settimana sembra lunghissima, ma sarebbe anche il traguardo di una stagione che ci ha visto sempre molto uniti. La squadra ha sempre risposto bene».
Ma qual è il segreto di questa metamorfosi e dei 70 punti conquistati in classifica? La svolta è soprattutto mentale: «L’anno è stato complicato. Io ho portato il mio modo di lavorare, ho avuto la fortuna di trovare dei ragazzi a cui sono stato da subito credibile. Questo è il segreto dei 70 punti: il giusto feeling, obiettivi comuni da sviluppare giorno per giorno. Ora prevale il coronare il risultato che in certi momenti neanche noi ci speravamo più: questo lo rende ancora più atteso. Il calcio è crudele perché in 90 minuti ti giochi tutto, lei parla dei risultati negativi… pensiamo a quelli positivi».
Una striscia vincente figlia di una fiducia mai scossa, nemmeno nei momenti più duri: «Abbiamo fatto ottime gare, rispetto al girone d’andata abbiamo fatto più gol. Quindi si hanno sempre maggiori chance di vincere quando si segna tanto. Ero convinto di poter fare un rush finale del genere, chiaro che servivano anche passi falsi delle altre, ma nulla toglie al nostro percorso».
L’obiettivo Champions League è ormai a un passo, un sogno da regalare ai tifosi: «Ogni obiettivo è straordinario se si raggiunge. Ognuno ha dei record da raggiungere. Noi ce lo siamo posto come un traguardo superiore a quello richiesto, ci è servito per andare oltre i nostri limiti. Tutti avvertivamo che era ciò che voleva la gente».
Infine, uno sguardo al futuro e alla necessità di una società solida e presente per dare continuità al progetto tecnico guidato da un condottiero carismatico sul modello di Gasperini: «Fondamentale. Si evitano tante situazioni spiacevoli che possono nascere in un luogo di lavoro. La loro presenza dà forza a squadra e ambiente, oltre a dare risposte chiare. Sarà una bella scommessa, spero che il risultato che ci auspichiamo domani possa dare più compattezza a tutto l’ambiente. La loro maggiore presenza può aiutare tutto ciò».


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