AreaFanta
·22 de janeiro de 2026
🎤 Gimenez: “Non ho dimostrato chi sono, ma il Milan mi ha sempre difeso. Modric è il mio vicino di casa. Sull’infortunio…”

In partnership with
Yahoo sportsAreaFanta
·22 de janeiro de 2026

Santiago Gimenez, intervistato da ESPN Mexico, ha riconosciuto di non aver rispettato, finora, le aspettative del club e dei tifosi, ma ha sempre percepito la fiducia della società. Queste le sue parole, riportate da Sky Sport:
“Devono vedere qualcosa in me perché, anche se non ho dato le prestazioni sportive che avrei voluto, non ho dimostrato chi sono e cosa so fare, hanno fiducia nelle mie capacità e mi hanno difeso in molte occasioni quando mi hanno criticato, e questo lo apprezzo molto. Il Milan è una squadra per cui sognavo di giocare fin da bambino. Guardare Dida, Kaká, Crespo, Ronaldinho, Pirlo, mi fa venire la pelle d’oca. Rappresentare la loro maglia è un grande onore per me.I sogni diventano realtà e apprezzo molto il fatto che si fidino di me, perché personalmente non ho mai avuto grandi prestazioni sportive”.
Il numero 7 rossonero è ormai ai box da fine ottobre per un problema alla caviglia, che ha portato ad un’operazione che lo terrà fuori fino ad aprile. O almeno, così dicono i report medici, dato che il Bebote è apparso molto fiducioso sulle sue condizioni fisiche: “La mia caviglia è sistemata, preparatevi!”. L’obiettivo di Gimenez, che dovrebbe tornare in campo ad aprile, rimangono i Mondiali estivi in Usa, Canada e proprio nel suo Messico.
Spostandosi fuori dal campo, Gimenez ha raccontato del legame forte che è nato con Luka Modric, al Milan dalla scorsa estate. “Luka è il mio vicino. Abbiamo condiviso momenti davvero belli perché parla spagnolo e, cosa ancora più importante, abita accanto a me. Un aneddoto interessante è che è venuto a casa mia, ha bussato alla porta e ha chiesto il lettino per i massaggi. È venuto anche il suo fisioterapista; sapeva che ce l’avevo, e quando me l’ha chiesto, ero con la mia famiglia, e tutti volevano una foto. Ha chiacchierato con loro; è un bravo ragazzo. Come persona, è ancora meglio. Mi ha aiutato molto; ha molta esperienza, è un grande leader ed è un grande giocatore di squadra”, ha confessato l’attaccante messicano.







































