Calcionews24
·24 de março de 2026
Grosso svela: «Rigore al Mondiale 2006? Quando lo riguardo, a volte ho paura che non entri»

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Fabio Grosso ha voluto mandare un messaggio chiaro agli azzurri a pochi giorni dalla semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord. L’allenatore del Sassuolo, intervistato da Repubblica, ha affrontato diversi temi legati al momento della Nazionale. Le sue parole:
RIGORE 2006 – «Quando lo riguardo, a volte ho paura che non entri. Ma è solo un istante, per fortuna. Sappiamo tutti com’è andata. Italia di Gattuso? Sa che noi amici lo sosteniamo e facciamo il tifo per lui, ma lo lasciamo lavorare in pace. In questi giorni la chat dei campioni del 2006 è silenziosa»
SERIE A – «Qualcosa si è perso a livello tecnico. I risultati nelle coppe ci dicono che dobbiamo tornare a crescere. In campo serve coraggio. La colpa è anche di noi allenatori e dei club, che selezionano giocatori per caratteristiche fisiche, dimenticandosi che al centro del nostro sport c’è il pallone».
LIONE E AGGRESSIONE – «Bellissimo. Ero l’unico italiano, lì ho conservato legami con persone e luoghi. o capito che morire è un attimo. Ora stai bene, un secondo dopo sei centrato in volto da un sasso, senza accorgertene. Mi è andata bene, ma lo shock resta. Ci penso ogni volta che salgo in pullman».









































