Inter News 24
·30 de abril de 2026
Hubner critica il calcio moderno: «Regole assurde, oggi Nesta e Samuel soffrirebbero»

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Il calcio è cambiato, e non necessariamente in meglio secondo Dario Hubner. L’indimenticato “Bisonte” del calcio italiano, intervenuto ai microfoni del podcast Centrocampo, ha lanciato una stoccata ai regolamenti attuali, rei di aver snaturato il ruolo del difensore e penalizzato i grandi marcatori che hanno fatto la storia della Serie A tra gli anni ’90 e i primi 2000.
Hubner ha ricordato con nostalgia i duelli fisici con i giganti del passato, sottolineando come oggi quelle battaglie sarebbero impossibili da gestire per gli arbitri. «Oggi il difensore non ha la possibilità di difendere. Abbiamo avuto difensori fortissimi come Nesta, Cannavaro, Samuel, Montero. Tanti giocatori che oggi farebbero fatica a difendere perché non possono fare quello che facevano negli anni ’90, cioè tirare la maglia. Samuel era uno che se non ti toccava non riusciva a marcarti bene: ti prendeva per la maglia, ti toccava, ti prendeva. Oggi ogni azione sarebbe un rigore».
Secondo l’ex attaccante, l’eccessiva rigidità del VAR e delle nuove norme ha abbassato drasticamente la soglia del fallo, togliendo “mestiere” alla fase difensiva e trasformando ogni contatto in un potenziale sanzione. «Certe volte ce l’abbiamo con i difensori ma è anche vero che queste regole – che per me sono assurde – fanno sì che il calcio sia diventato un gioco, non dico da fighette, ma un gioco in cui non puoi fare un fallo se no sei ammonito. Una volta per darti il calcio di rigore ci doveva essere un fallo, ma un bel fallo. Con un fallettino ti dovevi rialzare e andare via». Un’analisi amara di chi ha vissuto un calcio dove il contatto fisico era l’anima del duello e il rigore andava conquistato con la forza.







































