Iezzo: «Il Milan dovrà sudarsi la Champions League fino all’ultima giornata. Su Allegri CT dico…» | OneFootball

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Milannews24

·16 de abril de 2026

Iezzo: «Il Milan dovrà sudarsi la Champions League fino all’ultima giornata. Su Allegri CT dico…»

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Iezzo, ex portiere del Napoli tra le altre, ha analizzato la corsa Champions League del Milan e non solo: le dichiarazioni

Gennaro Iezzo, ex portiere del Napoli tra le altre e attuale allenatore, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Calcionews24. Le sue dichiarazioni sulla lotta Champions League.

E per la corsa Champions League…


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«Per quanto riguarda la Champions League, anche il Milan, con le due sconfitte contro Napoli e Udinese è rientrata nel lotto di quelle 3-4 squadre che si contenderanno l’accesso alla Champions League. Il Napoli lo vedo comunque tranquillo perchè guardando il calendario e la continuità di risultati sia con almeno un piede dentro la Champions League. Le altre dovranno sudare fino alla fine e dare il massimo. La lotta sarà sicuramente tra Como, Milan, Juve e Roma. Il finale di campionato sarà sicuramente avvincente rispetto agli altri anni».

Conte e Allegri sono i due nomi a livello mediatico più forti per prendere il posto di Rino Gattuso sulla panchina dell’Italia. Chi preferiresti tra i due e più in generale come valuti il momento del calcio italiano dopo la terza esclusione consecutiva dal Mondiale?

«Sono due allenatori vincenti, tra i due è anche difficile scegliere anche se vedrei un pò più avanti Conte proprio per il suo carattere, la sua grinta e per quello che riesce a trasmettere ai giocatori. In questo momento si dovrebbe ripartire dai giovani italiani e Conte potrebbe essere il collante giusto anche se io da tifoso del Napoli preferirei rimanesse alla guida dei partenopei… Perdere Conte vorrebbe dire perdere un top tra gli allenatori. Più in generale, si dovrebbe ripartire dai settori giovanili. Purtroppo si investe sempre di meno. A volte addirittura ci sono società che non hanno l’opportunità di investire nei settori giovanili. Ricordiamo che l’Italia è sempre stata una Nazione piena di giovani talenti. Ci vuole un pò di coraggio come fanno in Europa in altre Nazioni nel buttarli dentro questi ragazzi. Faccio l’esempio di Vergara: se non ci fossero stati tutti quegli infortunati, cosa che ha anche detto Conte in conferenza stampa, magari oggi Vergara sarebbe a giocare in Serie B o in un altro club. Ha dimostrato invece qualità importanti per poter giocare in una top come il Napoli. La gestione dei settori giovanili è quindi la chiave».

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