Il dominio dell’Inter arriva da… l’alto! I colpi di testa stanno diventando l’arma in più della squadra di Chivu: ecco come | OneFootball

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·05 de fevereiro de 2026

Il dominio dell’Inter arriva da… l’alto! I colpi di testa stanno diventando l’arma in più della squadra di Chivu: ecco come

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Il dominio dell’Inter arriva dall’alto. I colpi di testa sono la vera arma in più della squadra di Chivu, sempre più dominante in questo aspetto

Se c’è un’immagine che riassume il dominio dell’Inter in questa stagione 2025/2026, bisogna cercarla verso l’alto. Mentre il dibattito tattico si concentra spesso sulla costruzione dal basso, i ragazzi di Cristian Chivu hanno trasformato l’area di rigore avversaria in una “no-fly zone” per i difensori. Il gioco aereo dei nerazzurri non è più solo un’alternativa, ma una sentenza.

Marcus Thuram: Il tempismo del “Ninja”

Marcus Thuram ha aperto le danze già alla prima giornata contro il Torino. Su un cross dalla trequarti di Bastoni, il francese ha mostrato una dote rara: la capacità di “congelare” il portiere avversario. Il suo colpo di testa è stato una freccia che ha lasciato Israel immobile. Marcus si è ripetuto in Coppa Italia contro il Venezia, trasformando un assist di Frattesi in un tuffo acrobatico a colpo sicuro. La sua abilità sta tutta lì: non ha bisogno di sovrastare l’avversario fisicamente, gli basta arrivare un decimo di secondo prima.


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Lautaro Martínez: Potenza e Furia

Se Thuram è il fioretto, Lautaro è la scure. Il capitano ha mostrato due volti della sua pericolosità aerea. Contro il Cagliari, ha scelto la precisione: un diagonale di testa chirurgico su cross di Bastoni. Ma è contro il Pisa che “El Toro” ha scatenato la tempesta. Su un traversone di Dimarco, Lautaro è arrivato con una furia tale da trascinare in porta perfino il difensore Angori; una prova di forza bruta che ha lasciato Scuffet senza tempo di reazione.

La nuova linfa: Bonny ed Esposito

La vera sorpresa è però l’impatto dei “giovani” giganti. Bonny si è confermato un maestro dell’anticipo: contro la Cremonese ha bruciato tutti sul primo palo in tuffo, mentre ieri in Coppa Italia contro il Torino ha dominato l’area saltando più in alto di Paleari su invito di Kamate. A completare il quadro c’è Pio Esposito, che proprio contro il Pisa ha firmato il manifesto della sua crescita: un colpo di testa schiacciato, da manuale, seguito da un’esultanza a mostrare i muscoli.

In questa Inter, i cross di Bastoni e Dimarco non sono semplici palloni buttati in mezzo, ma inviti a nozze per un attacco che ha imparato a dominare i cieli della Serie A. Che sia di precisione, di astuzia o di pura prepotenza fisica, la testa dei nerazzurri quest’anno fa davvero paura.

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