Lega B
·17 de janeiro de 2026
Il Frosinone pareggia, il Venezia si avvicina

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Bari-Juve Stabia 0-1
Alla Juve Stabia basta un rigore di Candellone per espugnare il San Nicola. Campani insidiosi già dopo un quarto d'ora, quando a Cerofolini sfugge il pallone dopo un colpo di tacco di Candellone ma sull'accorrente Piscopo salva Nikolaou. La risposta dei padroni di casa è tutta in una velleitaria conclusione di Maggiore ed allora la squadra di Abate prende coraggio fino all'azione risolutiva. Palla persa da Braunoder che incespica, Cerofolini ribatte di piede sul diagonale di Zeroli ma il tiro di Carissoni a colpo sicuro finisce sul braccio di Braunoder. È il rigore che l'ex Candellone trasforma al 37' trovando l'angolo basso alla sinistra del portiere. Nella ripresa il Bari si ripresenta con Rao al posto di Nikoloau ma Confente continua a trascorrere una serata tranquilla. È anzi la Juve Stabia a sfiorare il raddoppio, sempre con Candellone che prima spreca un contropiede tre contro due facendosi deviare il tiro da Cerofolini e poi colpisce il palo dopo un'azione insistita di Leone.
Reggiana-Cesena 1-2
Dopo due sconfitte il Cesena riparte prendendosi il derby tra Emilia e Romagna con la Reggiana. Il match si sblocca al 27' con Portanova che porta avanti i granata su assist di Charlys. Gioia che dura un niente: poco dopo subito rigore dello stesso brasiliano su Berti (scivolata ingenua).Shpendi segna e fa 1-1. Nella ripresa la doppietta improvvisa dell'attaccante degli ospiti, con una ripartenza fulminea che sorprende tutti i granata, Motta compreso. Doppietta personale per Shpendi. I bianconeri godono, per la Reggiana quinta sconfitta consecutiva e play-out sempre più vicini.
Avellino-Carrarese 1-2
La Carrarese restituisce all'Avellino la sconfitta rimediata all'andata ribaltando il risultato di una partita che si era messa subito male per gli uomini di Calabro. Neanche due minuti per il vantaggio degli irpini: da un errato rinvio del portiere Fiorillo, sulla trequarti Sala recupera il pallone smistandolo per Tutino, pronto a servire Biasci per il rasoterra decisivo. Subito dopo il pareggio della Carrarese: scambio di palla al limite dell'area tra Abiuso e Rubino, il cui tiro sorprende il portiere Daffara sul primo palo. Attraverso una larga serie di sostituzioni, squadre modificate nella ripresa, con l'Avellino che non riesce a finalizzare la manovra e la Carrarese che trova rapidi inserimenti ed il gol decisivo di Abiuso, pronto a spedire in rete un pallone deviato corto dal portiere Daffara su tiro di Zuelli.
Empoli-Sudtirol 0-1
Colpo del Sudtirol che espugna il Castellani di Empoli e trova tre punti d'oro in chiave salvezza. Toscani, invece, che cadono dopo tre risultati utili consecutivi, ridimensionando le loro ambizioni play-off. La prima frazione è molto equilibrata con il Sudtirol che ha il predominio del campo, ma non crea troppi grattacapi agli avversari. Il vantaggio degli ospiti arriva al minuto 25 da corner, con Pecorino che si libera dalla marcatura di Lovato e stacca di testa interccettando la pennellata di Casiraghi, battendo Fulignati. L'Empoli cerca la reazione ma non riesce a essere incisivo. Nella ripresa i padroni di casa partono forte e dopo pochi minuti protestano per un fallo di mano in area di Molina, che però tocca prima il pallone con il petto. Gli azzurri forzano e sfiorano il pari con un colpo di testa di Guarino respinto da Adamonis. Poi una girata di Popov e niente più. Troppo poco per rimettere in piedi una gara degli azzurri al di sotto delle aspettative. Sorride Castori che continua col trend positivo.
Monza- Frosinone 2-2
Il Monza prima sogna, poi subisce il pareggio dei ciociari per un 2-2 finale. Frosinone che parte col piede giusto e dopo solo 4 minuti si porta in vantaggio con un veloce e intelligente contropiede di Ghedjemis, pescato a centrocampo dal rinvio della difesa, che con il Monza tutto proteso in avanti, vince il contrasto con Colpani e infila Thiam. Al 10' Rapuano assegna il rigore agli ospiti per un fallo di Hernani su Bracaglia. Richiamato dal Var, annulla il penalty e ammonisce Bracaglia per simulazione. Al 23' il pareggio del Monza: Azzi mette in mezzo, Colpani calcia, Palmisani respinge, riprende Hernani che di potenza realizza il pari. Buon momento del Monza, con il Frosinone pericoloso in contropiede. Al 38' Monza dopo un'azione insistita Birindelli conclude di poco sopra la traversa. Al 45' risponde Oyono. Al 56' Capuano fischia l'angolo per il Monza per il ritardato rinvio di Palmisani. Monza che sembra aver maggiori energie. Al 29' ottimo scambio Azzi Petagna con il bomber che porta in vantaggio i brianzoli. Subito dopo Kone, da dimenticare la sua prova, rimedia il secondo giallo e va negli spogliatoi. Quando per i ragazzi di mister Bianco sembrava fatta, sugli sviluppi di un angolo di testa capitan Monterisi firma il pareggio.
Padova-Mantova 1-2
Il Mantova espugna per 2-1 lo stadio Euganeo di Padova e si rilancia nella corsa salvezza. Al contrario per i biancoscudati arriva una sconfitta che ridimensiona le ambizioni play-off. L'inizio è favorevole al Padova che prende in mano il gioco e crea qualche situazione pericolosa. La prima grande chance, però, è degli ospiti e ci vuole un grande intervento di Sorrentino al 16' per negare il gol a Trimboli. Da quel momento in poi l'iniziativa biancoscudata perde tono, il Mantova cresce e al 33' sblocca la sfida. Sul cross di Radaelli la difesa di casa è posizionata male e permette a Mensah di insaccare dal limite dell'area piccola. A inizio ripresa, dopo un primo tempo opaco, il tecnico del Padova Andreoletti rivoluziona la squadra con tre cambi e il passaggio a uno schieramento più offensivo. I biancoscudati ci provano ma continuano a sembrare scarichi e al 21' incassano anche il raddoppio ospite: Varas si fa soffiare il pallone da Tirmboli che scappa a campo aperto e serve Mensah che a tu per tu con Sorrentino insacca la sua doppietta. Nell'ultimo quarto di gara il tecnico del Padova inserisce tutte le armi offensive a propria disposizione e a dieci minuti dal novantesimo arriva il gol del 2-1 firmato da un preciso diagonale di Lasagna. Il finale di partita si trasforma così in un assalto disperato, ma vano, per Gomez e compagni.
Venezia-Catanzaro 3-1
Il Catanzaro dura un tempo, poi è il solito Venezia schiaccia-sassi, che macina gioco, sfrutta tutti gli spazi e concede ben poco agli avversari. E la classifica dice -1 dal Frosinone. Il primo tempo si conclude con le due squadre ferme sul pari, grazie a un'imbucata al sesto minuto di D'Alessandro, imbeccato da un filtrante illuminato di Iemmello, concluso sull'angolino basso a destra di Stankovic, non incolpevole. Dodici minuti dopo arriva il pareggio, rocambolesco, di Busio. L'americano vede bene Sagrado sulla sinistra, il quale crossa al centro dove Adorante "cicca", ma la palla arriva al play del Venezia, che scaglia sotto la traversa il punto dell'uno a uno. Nel secondo tempo la svolta definitiva la dà l'espulsione di Verrengia (entrato otto minuti prima), che scivola e per non far involare Yeboah verso la rete toglie la palla con la mano. Dieci minuti dopo Perez centra una traversa che fa tremare il Penzo e il merito del 2-1 è sempre dello spagnolo. Perez scambia con Yeboah, il quale scodella al centro dell'area, il centrocampista non si ferma e viene tirato giù da Antonini: rigore. Sulla palla Adorante non sbaglia. Legittima la gara Casas nel finale.









































