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Chiara Caravelli·02 de junho de 2026
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Chiara Caravelli·02 de junho de 2026
Ogni Mondiale ha i suoi eroi. E poi ha i suoi esclusi.
Anzi, spesso sono proprio loro a far discutere più dei convocati. Perché quando leggi che giocatori come Cole Palmer, Phil Foden o Alexander-Arnold non prenderanno parte alla competizione più importante del pianeta, una domanda viene spontanea: ma quanto è forte la squadra che li ha lasciati a casa?
Le liste definitive per il Mondiale 2026 hanno già regalato parecchie sorprese. Alcune comprensibili, altre decisamente meno e infine dobbiamo ricordarci degli infortunati.
Verranno esclusi dall'articolo i giocatori che si sono ritirati dalla Nazionale (Suarez, Griezmann, Muller...).
È l’Inghilterra a dominare la lista degli esclusi eccellenti, con una serie di decisioni che hanno fatto rumore in tutto il paese.
Cole Palmer è forse il caso più clamoroso: reduce da stagioni di altissimo livello e considerato uno dei talenti più incisivi della Premier League, è rimasto fuori dalla lista definitiva. Stessa sorte per Phil Foden, giocatore di classe mondiale e protagonista assoluto con il Manchester City, ma mai davvero centrale nel progetto tecnico del CT.
A completare il blocco delle sorprese ci sono Trent Alexander-Arnold, uno dei terzini più creativi del calcio europeo, escluso nonostante la sua qualità unica nella costruzione del gioco, e Harry Maguire, leader difensivo nei tornei internazionali recenti ma sacrificato nelle scelte finali.
Quattro nomi pesanti, quattro storie diverse, ma un’unica conclusione: anche una nazionale di primissimo livello come l’Inghilterra deve lasciare a casa stelle di livello assoluto.
Quando una nazionale lascia fuori Eduardo Camavinga significa che il livello della concorrenza è semplicemente folle. Una scelta non da meno è l'esclusione di Khéphren Thuram: irrinunciabile per Juve, non per Deschamps.
I nomi in attacco sarebbero tantissimi ma ne facciamo due: Ekitiké salterà il Mondiale per la rottura del tendine d'achille e, nonostante ciò, la Francia non ha trovato spazio per Kroupi, attaccante in rampa di lancio col Bournemouth.
La chiamata di Neymar ha inevitabilmente cambiato gli equilibri del Brasile. E a pagare il prezzo più alto è stato João Pedro. L'attaccante arrivava da una stagione molto positiva e sembrava vicino alla convocazione, ma Carlo Ancelotti ha scelto di puntare sull'esperienza e sul carisma di O Ney.
Una decisione che fa ancora più male se pensiamo che il Brasile dovrà rinunciare in attacco a Rodrygo ed Estêvão, entrambi infortunati. In difesa l'assenza non è da meno: Militão.
Due attaccanti agli antipodi ma che sarebbero serviti alla Spagna: Samu Aghehowa (prima conosciuto come Omorodion) rappresentava una delle poche opzioni di "peso" in avanti, la rottura del crociato a febbraio lo ha escluso con largo anticipo.
Fermin Lopez ha vissuto un'ottima stagione col Barça, soprattutto in Champions League, fino a maggio quando un infortunio che sembrava risolvibile ha dato esito negativo: rottura a un dito del piede e operazione necessaria.
In difesa De La Fuente ha deciso di non affidarsi ai giocatori del Real Madrid: Carreras e Huijsen non hanno convinto nella stagione senza titoli dei blancos e quindi, per la prima volta, non ci saranno giocatori del Real convocati nella Spagna al Mondiale.
Le convocazioni di Ronald Koeman hanno fatto rumore in Olanda: l'esclusione di Mika Godts dopo 17 gol e 12 assist con l'Ajax in Eredivisie ha creato dei risentimenti soprattutto in patria. Frimpong ha pagato una stagione poco brillante con il Liverpool e due infortuni che ne hanno minato l'integrità fisica a inizio e metà stagione.
La stella che non ci sarà invece è Xavi Simons: la rottura del crociato a fine aprile è stata un duro colpo per lui, la nazionale e soprattutto per il Tottenham che ha rischiato la retrocessione fino alle ultime battute della Premier League.
In questo articolo abbiamo visto 32 giocatori che non parteciperanno al Mondiale nonostante avessero le qualità per prendervi parte. Sfortuna oppure decisioni altrui: in ogni caso, questa non sarà la loro estate.
📸 ADRIAN DENNIS - AFP or licensors







































