Calcio e Finanza
·20 de março de 2026
Il Mondiale per Club spinge i ricavi FIFA ma non basta: bilancio 2025 in rosso di 240 milioni

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·20 de março de 2026

La FIFA chiude il 2025 con ricavi record ma ancora in perdita, in un anno fortemente condizionato dal nuovo ciclo commerciale legato ai grandi eventi e, in particolare, al Mondiale per Club. Dai dati emerge un fatturato complessivo (includendo altri proventi) pari a 2,66 miliardi di dollari (circa 2,45 miliardi di euro), in fortissima crescita rispetto ai 482,7 milioni del 2024 (anno senza competizioni di primo piano), ma accompagnato da un risultato netto negativo per 262,8 milioni di dollari (circa 240 milioni di euro).
Nel dettaglio, la crescita dei ricavi è trainata soprattutto dai diritti televisivi, che balzano a 1,04 miliardi rispetto ai 39 milioni dell’anno precedente, e dai diritti marketing, che raggiungono quota 965 milioni (erano 303,9 milioni nel 2024). In aumento anche le entrate da licensing (97,4 milioni) e soprattutto quelle da hospitality e ticketing, che nel 2024 erano assenti e nel 2025 portano in dote oltre 410 milioni. Si tratta, in particolare, di voci tutte spinte dal Mondiale per Club disputato nell’estate 2025, che ha portato così a cifre notevolmente superiori nel bilancio rispetto al 2024.
Nel dettaglio, i ricavi risultano così suddivisi:
Sul fronte dei costi, pesa in maniera determinante l’organizzazione degli eventi e delle competizioni, che assorbono oltre 2 miliardi (2,04 miliardi contro i 285,8 milioni del 2024), riflettendo l’intensificarsi delle attività legate ai tornei FIFA. Restano elevati anche gli investimenti in sviluppo ed educazione, pari a 748 milioni, sostanzialmente in linea con i 702 milioni dell’anno precedente, mentre i costi per la governance calcistica si attestano a 51,4 milioni.
Nel dettaglio, i costi risultano così suddivisi:
A questi si aggiungono le altre voci, con un impatto complessivo limitato: il piano di sollievo COVID ormai ridotto a 0,5 milioni e un saldo positivo di circa 10,6 milioni legato a variazioni su crediti e strumenti finanziari.
Il risultato operativo prima delle imposte e della gestione finanziaria resta negativo per 496,5 milioni, ma beneficia di un contributo positivo della gestione finanziaria pari a 240,1 milioni, che consente di ridurre la perdita netta a 262,8 milioni, comunque in miglioramento rispetto al rosso di 611,9 milioni registrato nel 2024.
Dal punto di vista patrimoniale, la FIFA continua a contare su riserve molto solide, seppur in calo: il totale scende da 2,95 miliardi a 2,70 miliardi. In particolare, diminuiscono le riserve vincolate agli obiettivi statutari (da 2,99 miliardi a 2,48 miliardi), mentre compare una nuova voce da 287,4 milioni destinata al calcio per club, segnale della crescente centralità di questa area nelle strategie future della federazione. Rimangono stabili il capitale associativo (4,1 milioni) e le altre riserve minori, con variazioni limitate legate agli strumenti finanziari e alle coperture.
Guardando al futuro, la FIFA prevede un ulteriore salto dimensionale nel ciclo 2027-2030, con un budget ricavi record pari a 14 miliardi di dollari, trainato dall’espansione dei grandi tornei internazionali: il Mondiale maschile, quello femminile, la seconda edizione del Mondiale per Club e il debutto del Mondiale per Club femminile.
La crescita sarà sostenuta anche da un rafforzamento della strategia commerciale globale e da un calendario internazionale che, alla data di pianificazione, resta il riferimento per lo sviluppo delle competizioni. Entro la fine del 2025, la FIFA aveva già messo sotto contratto oltre 3,6 miliardi di ricavi per il nuovo ciclo, ponendo basi solide per il raggiungimento degli obiettivi quadriennali.
Nel dettaglio, il budget prevede:
Un ruolo chiave sarà giocato dal Mondiale 2030, che celebrerà il centenario della competizione con partite distribuite su tre continenti e sei Paesi (Marocco, Portogallo, Spagna, Argentina, Paraguay e Uruguay), aumentando ulteriormente l’attrattività per broadcaster e sponsor. Parallelamente, la FIFA rafforza il proprio impegno sullo sviluppo globale del calcio: con il programma FIFA Forward 4.0, i fondi destinati cresceranno del 20% rispetto al ciclo precedente, arrivando a livelli otto volte superiori rispetto al periodo pre-2016.
Sul fronte economico, il budget investimenti per il ciclo 2027-2030 è fissato a 13,9 miliardi, con un risultato atteso prima delle imposte pari a circa 100 milioni. Complessivamente, oltre l’89% delle risorse sarà reinvestito nel calcio, confermando il modello della FIFA basato sulla redistribuzione dei proventi per sostenere la crescita del movimento a livello globale.









































