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·12 de maio de 2026

Inchiesta arbitri, il legale della FIGC al pm: Rocchi poteva parlare con chiunque

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Nuovi sviluppi nell’inchiesta della Procura di Milano sul mondo arbitrale italiano e sul sistema VAR. Nella giornata di ieri il pm Ascione ha ascoltato Giancarlo Viglione, responsabile delle relazioni istituzionali e dell’ufficio legale della FIGC, nell’ambito dell’indagine che vede coinvolti alcuni ex vertici della CAN e della struttura VAR.

Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, l’audizione è durata circa quaranta minuti e avrebbe avuto soprattutto l’obiettivo di chiarire ai magistrati il funzionamento normativo dell’Associazione Italiana Arbitri e delle designazioni. Viglione sarebbe stato sentito come persona informata sui fatti nell’inchiesta che vede indagati per frode sportiva in concorso l’ex designatore CAN Gianluca Rocchi, l’ex supervisore VAR Mauro Gervasoni e i VMO Nasca Di Vuolo, mentre Paterna risulta indagato per false informazioni.


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Nel corso del confronto con la Procura sarebbero stati affrontati diversi aspetti regolamentari, a partire dal ruolo del designatore arbitrale. Viglione avrebbe spiegato come il designatore non agisca attraverso decisioni collegiali ma abbia poteri autonomi nella scelta degli arbitri da assegnare alle partite, pur confrontandosi abitualmente con i propri collaboratori. Un passaggio che, secondo il quotidiano, avrebbe contribuito a chiarire la struttura decisionale interna della CAN.

Tra i temi trattati anche la presenza degli ispettori federali nella sede VAR di Lissone, una scelta che sarebbe stata sollecitata dalla Lega Serie A attraverso il responsabile delle competizioni Andrea Butti e successivamente anche dall’amministratore delegato Luigi De Siervo. Spazio inoltre al ruolo del supervisore VAR, figura prevista sia dai regolamenti FIFA sia da quelli UEFA.

Viglione avrebbe poi approfondito il contenuto dell’articolo 22 del Codice di Giustizia Sportiva, chiarendo che il designatore può intrattenere rapporti e comunicazioni con chiunque purché non si produca un vantaggio sportivo. Nel corso dell’audizione si sarebbe parlato anche della durata degli incarichi all’interno dell’AIA e delle commissioni arbitrali. Secondo il quotidiano sportivo, la Procura avrebbe apprezzato la completezza delle spiegazioni fornite dal dirigente federale. Nelle prossime ore sono previste ulteriori audizioni prima di un primo confronto interno tra gli inquirenti e la Procura Generale per fare il punto sull’inchiesta.

Sul fronte politico-istituzionale, resta intanto delicata la situazione ai vertici dell’AIA dopo la decadenza dell’ex presidente Antonio Zappi, condannato a 13 mesi di inibizione per indebite pressioni. Nella giornata di oggi sarebbe previsto un confronto tra il presidente della FIGC Gabriele Gravina e i due vicepresidenti arbitrali Massini e Affinito.

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