Inchiesta arbitri, lo spettro delle sanzioni si sposta sulla stagione 2026/2027. Le ultime novità | OneFootball

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Inter News 24

·30 de abril de 2026

Inchiesta arbitri, lo spettro delle sanzioni si sposta sulla stagione 2026/2027. Le ultime novità

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Inchiesta arbitri: i tempi lunghi della Procura di Milano mettono al riparo le classifiche del prossimo campionato

Il mondo del calcio italiano continua a seguire con apprensione l’evoluzione della cosiddetta inchiesta arbitri, un filone giudiziario che sta minacciando la stabilità del sistema. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, l’impatto sportivo di questa vicenda non sarà immediato. Le indiscrezioni suggeriscono infatti che la stagione 2025/2026 non verrà toccata da provvedimenti disciplinari, poiché l’iter della giustizia ordinaria richiederà ancora molti mesi prima di poter trasmettere gli atti alla Procura Federale. Di conseguenza, eventuali penalizzazioni o sanzioni ai club verranno applicate solo nel campionato 2026/2027.

L’interrogatorio di Gervasoni e le ombre sul “Sistema Rocchi”

L’attenzione degli inquirenti è attualmente focalizzata su Andrea Gervasoni, supervisore VAR, che insieme al designatore Gianluca Rocchi deve rispondere dell’accusa di frode sportiva. Al centro dell’inchiesta arbitri ci sarebbe una gestione delle designazioni e dei richiami tecnologici volta a condizionare l’esito di alcune partite. Tra i casi più discussi resta quello di Roma-Inter, con il mancato intervento del VAR sul contatto tra Ndicka e Bisseck. Mentre Rocchi ha preferito non presentarsi davanti ai magistrati, la testimonianza di Gervasoni è ritenuta fondamentale per scoperchiare il presunto meccanismo di controllo dei direttori di gara.


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Proroga delle indagini e scenari per la giustizia sportiva

La certezza che il campionato in corso resti “congelato” deriva dalla scelta del PM Ascione di chiedere una proroga di sei mesi per le indagini. Come evidenziato dalla Gazzetta dello Sport, la nuova scadenza fissata a novembre 2026 rende impossibile una chiusura del cerchio entro l’estate. Nonostante la pressione di Giuseppe Chiné, capo della Procura FIGC, lo scambio dei documenti tra magistratura e giustizia sportiva avverrà solo a indagini ultimate. Questo sfasamento temporale garantisce che l’inchiesta arbitri non stravolga i risultati dell’immediato futuro, rimandando ogni possibile verdetto afflittivo alla stagione successiva.

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